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Farmacologia dell'Obesità

10 ottobre 2026 · Dott.ssa Laura Ferrero

Farmaci GLP-1 ed effetti collaterali gravi cosa sappiamo davvero

Pancreatite, tumori della tiroide, problemi agli occhi e pensieri suicidari sono alcuni dei rischi di cui si parla più spesso. Ma un segnale di sicurezza non equivale automaticamente alla prova che il farmaco provochi quell'evento.

I farmaci GLP-1 funzionano, e funzionano bene. Come ogni terapia efficace, però, vanno usati conoscendone anche i rischi. Negli ultimi anni sui giornali e sui social si leggono notizie allarmanti su pancreatite, tumori della tiroide, problemi agli occhi e perfino pensieri suicidari. Molte pazienti mi chiedono: è vero? Devo preoccuparmi?

Una risposta seria arriva da una revisione pubblicata nel 2026 sul Journal of Internal Medicine da Peter Ueda, ricercatore del Karolinska Institutet di Stoccolma, uno dei centri più autorevoli al mondo in farmacoepidemiologia.

Il lavoro mette in ordine le evidenze disponibili e distingue ciò che è dimostrato da ciò che è ancora incerto.

I benefici: solidi e dimostrati

Partiamo da ciò che è certo. Gli agonisti del recettore GLP-1, come semaglutide e liraglutide, e la molecola a doppia azione tirzepatide hanno tre vantaggi ben documentati.

Peso

Calo ponderale

Producono un calo di peso clinicamente significativo in molte persone con obesità o sovrappeso.

Diabete

Controllo glicemico

Migliorano la glicemia nel diabete di tipo 2 e, in alcuni casi, permettono di ridurre altri farmaci.

Protezione d'organo

Cuore e reni

Gli studi citati documentano una protezione cardiovascolare e renale in persone ad alto rischio.

Sono risultati importanti che hanno cambiato il modo in cui curiamo obesità e diabete.

Prima di tutto: farmaci con un'indicazione precisa

Questi farmaci non sono semplicemente “punture per dimagrire” adatte a chiunque.

Sono autorizzati per persone con diabete di tipo 2 oppure con obesità, cioè con indice di massa corporea pari o superiore a 30, oppure con sovrappeso importante, cioè BMI pari o superiore a 27, associato ad almeno una malattia legata al peso.

Indicazione

Obesità

BMI pari o superiore a 30, secondo quanto riportato nel documento.

Indicazione

Sovrappeso con comorbilità

BMI pari o superiore a 27 associato ad almeno una malattia correlata al peso.

Tra le condizioni citate rientrano ipertensione, prediabete, colesterolo o trigliceridi alterati, apnee notturne e malattie cardiovascolari.

Cosa ricorda AIFA

Nella guida pubblicata a maggio 2026, AIFA ricorda che questi farmaci devono essere utilizzati secondo le indicazioni autorizzate e sotto il monitoraggio del medico prescrittore.

Per il diabete di tipo 2 sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale secondo la Nota AIFA 100.

Per obesità e sovrappeso con comorbilità sono invece in classe C, a carico del cittadino.

In ogni caso richiedono la ricetta e non possono essere acquistati online.

I rischi descritti nell'articolo devono essere letti all'interno di questo contesto.

Chi utilizza il farmaco al di fuori delle indicazioni, magari per perdere pochi chili, si espone agli stessi potenziali rischi senza avere gli stessi vantaggi dimostrati negli studi.

Segnale non significa effetto certo

Il punto chiave della revisione è questo: un segnale di sicurezza è un sospetto da verificare, non la prova che il farmaco causi quel problema.

Spesso un segnale nasce da segnalazioni spontanee o da studi osservazionali, nei quali può essere difficile separare l'effetto del farmaco da quello della malattia di base o da altri fattori.

L'autore divide quindi gli eventi gravi in tre livelli.

1

Rapporto causale supportato

Qui le evidenze sono più solide. È il caso degli eventi a carico della colecisti e delle vie biliari.

2

Associazione legata al contesto

In questi casi il rischio dipende anche dalle condizioni cliniche del paziente e dalla rapidità dei cambiamenti indotti dalla terapia.

3

Rapporto causale ancora incerto

Esistono segnalazioni o associazioni, ma gli studi disponibili non permettono ancora di attribuire con certezza l'evento al farmaco.

1. Colecisti e vie biliari: il rischio meglio documentato

Le evidenze più solide riguardano l'aumento del rischio di calcoli biliari e infiammazione della colecisti.

A contribuire può essere anche il dimagrimento rapido, che di per sé favorisce la formazione di calcoli.

Circa 2 casi in più ogni 1.000 persone trattate

Una meta-analisi citata nel documento stima circa due casi aggiuntivi di calcolosi ogni mille persone trattate.

Il rischio assoluto rimane quindi contenuto, ma è corretto conoscerlo.

Quando segnalarlo al medico

Un dolore persistente nella parte alta destra dell'addome deve essere riferito rapidamente al medico.

2. Retinopatia diabetica: un rischio legato alla rapidità del miglioramento

Nelle persone con diabete che presentano già una retinopatia, un miglioramento molto rapido della glicemia può provocare un peggioramento temporaneo della retina.

È un fenomeno noto anche con altre terapie che riducono rapidamente la glicemia.

Prima di iniziare

Chi ha il diabete dovrebbe avere un controllo oculistico recente.

La presenza di una retinopatia preesistente deve essere conosciuta dal medico che prescrive il trattamento.

3. Gli eventi per cui la causalità è ancora incerta

Per altri eventi la revisione parla di causalità incerta.

Gli studi più recenti riportati nel documento sono però in gran parte rassicuranti.

EventoCosa dicono le evidenze più recentiRischio in pratica
Pancreatite acuta Le meta-analisi dei grandi studi controllati non mostrano un aumento chiaro del rischio rispetto al placebo. Raro. Resta l'indicazione a segnalare un forte dolore addominale.
Tumore della tiroide Ampi studi internazionali e una meta-analisi del 2025 non trovano un aumento significativo. Molto basso. Prudenza in chi ha storia familiare di carcinoma midollare.
NAION, nervo ottico Nel 2025 l'Agenzia Europea del Farmaco l'ha riconosciuta come effetto molto raro della semaglutide. Fino a 1 persona su 10.000. Il farmaco va sospeso se compare.
Pensieri suicidari Nel 2024 l'Agenzia Europea e la FDA americana non hanno trovato un nesso causale. Nessun aumento dimostrato. L'umore va comunque monitorato.
Occlusione intestinale Sono presenti segnalazioni da studi osservazionali, ma i dati restano limitati. Raro. Attenzione a stitichezza ostinata associata a dolore e vomito.

In sintesi: eventi rari, spesso legati anche alla malattia di base e, in diversi casi, non confermati dagli studi più rigorosi. Non vanno ignorati, ma nemmeno ingigantiti.

Il caso della NAION: un evento molto raro

La NAION è una neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica che interessa il nervo ottico.

Nel documento viene riportato che nel 2025 l'EMA l'ha riconosciuta come effetto collaterale molto raro dei medicinali a base di semaglutide.

La frequenza riportata è fino a una persona ogni 10.000 trattate.

Un calo improvviso della vista richiede attenzione immediata

Nel documento viene indicato che il farmaco deve essere sospeso se compare NAION.

Come si decide: il rischio assoluto conta più dei titoli

Un titolo che annuncia un “rischio raddoppiato” può spaventare.

Ma raddoppiare un evento che colpisce una persona su 10.000 significa passare a due persone su 10.000.

Per questo la revisione propone di ragionare in quattro passaggi.

Rischio di partenza ed effetto assoluto

Bisogna chiedersi quanto sia realmente probabile quell'evento nella persona che abbiamo davanti.

Il principio indicato è: rischio di partenza × effetto relativo = effetto assoluto.

Beneficio rispetto alle alternative

Occorre valutare cosa può accadere se l'obesità o il diabete non vengono trattati, oppure se si sceglie una terapia differente.

Preferenze e priorità del paziente

Ogni persona attribuisce un peso diverso ai possibili benefici e ai possibili rischi della terapia.

Decisione condivisa

Medico e paziente devono bilanciare insieme beneficio atteso, rischio individuale e alternative disponibili.

È esattamente il modo in cui lavoro in studio.

Nessuna terapia è giusta per tutti, ma per molte persone i benefici superano di gran lunga i rischi.

Il farmaco da solo non basta

Anche quando l'indicazione è corretta, il farmaco funziona davvero solo all'interno di un percorso.

Senza un piano alimentare seguito si rischia di perdere massa muscolare insieme al grasso, di mangiare in modo squilibrato a causa della scarsa fame e di riprendere il peso quando la terapia viene interrotta.

Nutrizione

Proteggere la massa muscolare

Un piano adeguato, con particolare attenzione a proteine e fibre, aiuta a mantenere una migliore qualità dell'alimentazione durante la terapia.

Monitoraggio

Controllare tollerabilità e risposta

Condizioni cliniche, esami, risposta al trattamento ed eventuali effetti indesiderati devono essere valutati durante le visite.

La dose non si aumenta da soli

Anche il dosaggio non è una scelta del paziente.

Si stabilisce e si aumenta gradualmente durante le visite, valutando le condizioni cliniche, la tollerabilità e gli esami di controllo, che vanno ripetuti con cadenza periodica.

Aumentare la dose “per fare prima” non è una strategia

Significa esporsi a più effetti collaterali senza alcuna garanzia di ottenere risultati migliori.

Dire no è un atto di cura

Chi prescrive ha una responsabilità precisa nei confronti della salute del paziente.

Una prescrizione fuori indicazione, oppure priva di un percorso di controllo, non tutela il paziente e non tutela nemmeno il medico.

Per questo, a volte, la scelta più responsabile è non prescrivere. Un farmaco giusto, nella persona sbagliata, può fare più male che bene. Dire di no e proporre un percorso diverso è anch'esso un atto di cura.

E il binge eating?

Molte persone chiedono se questi farmaci possano aiutare chi presenta episodi di abbuffate.

Ad oggi, secondo il documento, i GLP-1 non sono autorizzati per il trattamento dei disturbi alimentari, compreso il disturbo da alimentazione incontrollata.

Il binge eating non rientra tra le malattie legate al peso previste dalle indicazioni autorizzate.

Gli studi sono interessanti, ma ancora preliminari

Gli studi disponibili mostrano una riduzione delle abbuffate, ma sono spesso piccoli, di breve durata e condotti su persone senza una diagnosi formale.

Il trattamento di riferimento resta il percorso psicologico, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale.

Ridurre l'appetito non significa curare il disturbo alimentare

Un farmaco che riduce l'appetito, se utilizzato male, può persino favorire la restrizione alimentare, che è uno dei fattori che possono alimentare il disturbo.

Se una persona con obesità soffre anche di abbuffate, il farmaco può essere considerato per l'obesità, ma sempre insieme a un supporto psicologico specializzato.

Consigli pratici se siete in terapia

Cosa fare durante il percorso

Non iniziate mai da soli. Questi farmaci richiedono una prescrizione e un percorso medico e non possono essere acquistati online.

Fate un controllo oculistico prima di iniziare se avete il diabete.

Segnalate subito un dolore addominale forte o persistente, vomito che non passa, un calo improvviso della vista o cambiamenti dell'umore.

Riferite la vostra storia familiare, in particolare eventuali tumori della tiroide.

Non interrompete improvvisamente la terapia per paura di una notizia letta online. Parlatene prima con il vostro medico.

Curate l'alimentazione. Un piano nutrizionale adeguato, ricco di proteine e fibre, aiuta a tollerare meglio il farmaco e a proteggere la massa muscolare.

In conclusione

I farmaci GLP-1 sono uno strumento prezioso, con benefici solidi e rischi che oggi conosciamo meglio.

Alcuni eventi avversi hanno un rapporto causale meglio documentato, come quelli della colecisti e delle vie biliari. Per altri, le evidenze sono ancora incerte oppure non confermano le paure emerse inizialmente.

Il rischio va sempre letto in termini assoluti e confrontato con i benefici attesi per quella specifica persona.

La differenza la fa il percorso

La differenza la fa un percorso seguito da un medico, che valuti la situazione personale, verifichi l'indicazione, scelga il dosaggio, monitori gli esami e accompagni il paziente passo dopo passo.

Bibliografia

1. Ueda P.
GLP-1 receptor agonists and serious adverse events: Evidence, uncertainty and clinical implications.
J Intern Med. 2026.
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N Engl J Med. 2024.

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JAMA Intern Med. 2022.

6. Hathaway JT et al.
Risk of nonarteritic anterior ischemic optic neuropathy in patients prescribed semaglutide.
JAMA Ophthalmol. 2024.

7. Pasternak B et al.
Glucagon-like peptide 1 receptor agonist use and risk of thyroid cancer: Scandinavian cohort study.
BMJ. 2024.

Aggiornamenti dalla letteratura recente

EMA, PRAC.
NAION è un effetto collaterale molto raro dei medicinali a base di semaglutide. 2025.

EMA, PRAC.
Le evidenze disponibili non supportano un nesso con pensieri suicidari e autolesivi. Aprile 2024.

Baxter SM et al.
GLP-1 receptor agonists and risk of thyroid cancer: an international multisite cohort study.
Thyroid. 2025;35(1):69-78.

Morales DR et al.
Risk of thyroid tumors with GLP-1 receptor agonists: a retrospective cohort study.
Diabetes Care. 2025;48(8):1386-1394.

Risk for cancer with GLP-1 receptor agonists and dual agonists.
A systematic review and meta-analysis.
Ann Intern Med. 2025.

Storgaard H et al.
GLP-1 receptor agonists and risk of acute pancreatitis in patients with type 2 diabetes.
Diabetes Obes Metab. 2017;19(6):906-908.

GLP-1 receptor agonists and gastrointestinal adverse events.
Systematic review and meta-analysis.

AIFA.
Nuovi farmaci per il diabete e l'obesità: cosa sapere per un uso consapevole. Maggio 2026.

AIFA.
Nota 100: prescrizione dei farmaci per il diabete mellito di tipo 2.

The effectiveness of GLP-1 receptor agonists on binge eating in patients with obesity.
Systematic review and meta-analysis.
EClinicalMedicine. 2026.

National Eating Disorders Collaboration.
Eating disorders and GLP-1 RAs.

Domande frequenti

I farmaci GLP-1 sono sicuri?

Il documento descrive benefici solidamente documentati e una serie di possibili eventi avversi con livelli di evidenza differenti. Alcuni rischi sono confermati, altri rimangono incerti o non risultano aumentati negli studi più rigorosi.

I GLP-1 causano pancreatite?

Le meta-analisi dei grandi studi controllati riportate nel documento non mostrano un aumento chiaro del rischio rispetto al placebo.

Un forte dolore addominale deve comunque essere segnalato.

Aumentano il rischio di tumore della tiroide?

Ampi studi internazionali e una meta-analisi del 2025 citati nel documento non mostrano un aumento significativo.

Rimane indicata prudenza nelle persone con storia familiare di carcinoma midollare.

Possono causare problemi alla vista?

Nelle persone con retinopatia diabetica, un miglioramento molto rapido della glicemia può determinare un peggioramento temporaneo della retina.

Il documento riporta inoltre che l'EMA ha riconosciuto la NAION come effetto molto raro della semaglutide.

Quanto è frequente la NAION?

Il documento riporta una frequenza fino a una persona su 10.000.

I GLP-1 causano pensieri suicidari?

Secondo il documento, nel 2024 EMA e FDA non hanno trovato un nesso causale. L'umore deve comunque essere monitorato.

Possono provocare calcoli biliari?

Sì. Questo è uno dei rischi per cui le evidenze sono più solide. La meta-analisi citata nel documento stima circa due casi aggiuntivi di calcolosi ogni mille persone trattate.

I GLP-1 possono essere usati per perdere pochi chili?

Il documento sottolinea che si tratta di farmaci con indicazioni precise e che il loro utilizzo fuori indicazione espone ai potenziali rischi senza garantire gli stessi benefici osservati nelle popolazioni per cui sono stati studiati.

I GLP-1 curano il binge eating?

No. Non sono autorizzati per il trattamento dei disturbi alimentari. Gli studi sul binge eating citati nel documento sono ancora preliminari.

Posso aumentare da solo la dose?

No. La titolazione deve essere stabilita dal medico in base alle condizioni cliniche, alla tollerabilità e agli esami di controllo.

Posso interrompere il farmaco se leggo una notizia preoccupante?

Il documento raccomanda di non interrompere improvvisamente la terapia per una notizia letta online, ma di discuterne prima con il medico.

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