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Peeling Chimici Rinnovamento cutaneo controllato

Esfoliazione chimica professionale per acne, macchie, rughe superficiali e texture irregolare. La scelta dell'acido giusto, alla concentrazione giusta, fa tutta la differenza.

Il peeling chimico è uno dei trattamenti più antichi e consolidati della dermatologia estetica — e uno dei più efficaci quando eseguito da mani mediche esperte. Il segreto non è l'acido: è sapere quale scegliere, a quale concentrazione, su quale tipo di pelle e in quale momento del percorso clinico.

Come funziona il peeling chimico

Il peeling chimico prevede l'applicazione controllata di una sostanza acida sulla pelle. L'acido provoca una esfoliazione chimica degli strati superficiali dell'epidermide — e, a seconda della profondità, anche del derma superficiale — eliminando le cellule danneggiate e stimolando i processi naturali di rigenerazione cutanea.

La risposta della pelle include la produzione di nuovo collagene, la normalizzazione del turnover cellulare, la riduzione della pigmentazione anomala e il miglioramento della texture complessiva. Il risultato: una pelle più uniforme, luminosa e levigata.

La profondità d'azione — e quindi l'intensità del risultato e il tempo di recupero — dipende dal tipo di acido, dalla concentrazione, dal pH della soluzione e dal numero di passaggi applicati. Questa è la variabile che il medico controlla con precisione.

5+ Acidi disponibili
3 Profondità di azione
✓ Tutti i fototipi
✓ Tutto l'anno

Gli acidi che utilizziamo e le loro indicazioni

Acido Glicolico

AHA · Superficiale–medio

Il più versatile degli acidi alfa-idrossiacidi. Penetra facilmente nel derma per le sue piccole dimensioni molecolari, stimolando il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene. Ideale per il ringiovanimento globale e le discromie.

Antiage Luminosità Macchie Rughe fini

Acido Salicilico

BHA · Superficiale · Liposolubile

Unico acido beta-idrossiacido, liposolubile — penetra nei pori e scioglie il sebo in eccesso. Ha azione comedolitica, antinfiammatoria e antibatterica. Il gold standard per la pelle acneica.

Acne Comedoni Pori dilatati Pelle grassa

Acido Mandelico

AHA · Superficiale · Delicato

Grande molecola, penetrazione lenta e graduale. Ideale per le pelli sensibili e i fototipi scuri, dove altri acidi più aggressivi rischiano di provocare iperpigmentazione post-infiammatoria. Sicuro tutto l'anno.

Pelle sensibile Fototipi scuri Acne Delicato

TCA (Acido Tricloroacetico)

Superficiale–medio–profondo

Il più potente tra i peeling superficiali e medi. Produce una coagulazione proteica controllata degli strati cutanei. Molto efficace per rughe più marcate, macchie resistenti e cicatrici. Richiede maggiore esperienza e tempo di recupero.

Rughe profonde Macchie resistenti Cicatrici

Soluzione di Jessner

Combinato · Superficiale–medio

Combinazione di acido salicilico, acido lattico e resorcinolo. Azione multifattoriale: esfoliante, cheratolitico e schiarente. Ottimo per le pelli miste con acne e macchie contemporaneamente.

Pelle mista Acne + macchie Multiazione

Acido Piruvico

AHA + azione cheratolitica

Doppia azione: esfolia come gli AHA e penetra nei pori come un BHA. Particolarmente efficace per la pelle seborroica con comedoni e per le discromie post-acne su fototipi chiari.

Sebo Comedoni Post-acne

Le tre profondità di azione

Superficiale

Agisce sull'epidermide

Il tipo più comune e più sicuro. Rimuove lo strato corneo e parte dello strato granuloso. Downtime minimo (leggera desquamazione per 2–3 giorni). Ideale per luminosità, acne lieve, pori e texture. Si può ripetere ogni 2–4 settimane.

Medio

Raggiunge il derma papillare

Penetra attraverso tutta l'epidermide fino al derma superficiale. Downtime 5–7 giorni con desquamazione più intensa. Indicato per rughe moderate, macchie persistenti, cicatrici superficiali e fotodanno. Risultati più marcati e duraturi.

Profondo

Raggiunge il derma reticolare

Utilizzato raramente in medicina estetica — richiede anestesia, tempo di recupero di 2–3 settimane e gestione medica accurata. Indicato per rughe molto profonde e cicatrici marcate. Nella mia pratica preferisco combinare peeling medi con laser CO2 per risultati equivalenti e più controllati.

Indicazioni cliniche

→ Acne infiammatoria e comedonica — il peeling salicilico è il trattamento di prima scelta per la pelle acneica, in sinergia con la terapia LED blu.

→ Macchie solari, melasma e iperpigmentazioni — acidi schiarenti combinati con protezione solare quotidiana SPF 50+.

→ Cicatrici superficiali da acne — in cicli ripetuti, migliorano significativamente la texture. Ottimale in combinazione con Ellisis Plus radiofrequenza.

→ Texture irregolare e pori dilatati — il peeling normalizza il turnover cellulare e riduce la visibilità dei pori.

→ Rughe fini e fotoinvecchiamento precoce — stimolazione del collagene con acidi AHA in cicli regolari.

→ Pelle spenta e grigia — il peeling superficiale è il trattamento più rapido per restituire luminosità immediata.

Il protocollo di trattamento

Protocollo Peeling Chimico

PREPARAZIONEDetersione accurata della pelle. Per i peeling medi, pretrattamento domiciliare con acidi a bassa concentrazione per 2–4 settimane prima della seduta, per omogeneizzare il turnover cutaneo e ridurre i rischi.
TECNICAApplicazione uniforme dell'acido con pennello o garza. Monitoraggio del "frosting" (la reazione della pelle) per valutare la profondità raggiunta. Neutralizzazione con acqua o soluzione tampone al momento opportuno.
N° SEDUTEPeeling superficiali: 4–6 sedute ogni 2–4 settimane. Peeling medi: 1–3 sedute distanziate di 6–8 settimane.
DURATA SEDUTA20–30 minuti inclusa la preparazione.
POST-SEDUTAApplicare crema idratante e lenitiva. Usare SPF 50+ ogni mattina per tutta la durata del ciclo e per almeno 4 settimane dopo. Evitare esposizione solare diretta. Non rimuovere meccanicamente la desquamazione.

Con quali trattamenti si abbina

Terapia LED (rosso + blu) Biorivitalizzazione HA Polinucleotidi Discovery Pico (macchie) Luce fotodinamica PDT Ellisis Plus radiofrequenza Tossina botulinica

Controindicazioni e precauzioni

⚠ Pelle abbronzata o esposizione solare recente (meno di 2 settimane)

⚠ Herpes simplex attivo nelle aree da trattare

⚠ Assunzione di isotretinoina orale nei 6 mesi precedenti

⚠ Gravidanza e allattamento

⚠ Ferite aperte o dermatiti attive nell'area di trattamento

⚠ Fototipi molto scuri (V–VI) — richiedere valutazione specifica per evitare iperpigmentazioni

Domande frequenti

Il peeling chimico fa male?

Il peeling superficiale provoca solo un leggero bruciore o pizzicore durante l'applicazione, che si risolve in pochi minuti. Il peeling medio può essere più intenso — si applica crema anestetica topica prima della seduta. Il disagio è comunque ben tollerato dalla maggior parte delle pazienti.

La pelle si squama sempre dopo il peeling?

Dipende dalla profondità. I peeling superficiali producono una desquamazione lieve e spesso quasi invisibile — simile a una pelle secca che si rinnova. I peeling medi producono una desquamazione più visibile nei giorni 3–7 dopo la seduta. In ogni caso, è importante non rimuovere la pelle meccanicamente — si stacca da sola naturalmente.

Si può fare il peeling in estate?

I peeling superficiali delicati (acido mandelico, basse concentrazioni di glicolico) si possono eseguire tutto l'anno con l'adeguata protezione solare. I peeling più intensi (TCA, Jessner, alte concentrazioni) sono preferibili nei mesi autunnali e invernali, quando l'esposizione solare è minima e il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria è ridotto.

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Ogni tipo di pelle richiede l'acido giusto. Vieni nel mio studio a Torino per una valutazione: sceglieremo insieme il peeling più adatto alla tua pelle e ai tuoi obiettivi.

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