
DIETOLOGIA · MEDICINA DELL'OBESITÀ · TORINO
Semaglutide, tirzepatide, liraglutide, orlistat: cosa sono, come funzionano, a chi sono indicati e cosa cambia con la supervisione di un medico specialista.
⚕ Nota medica: questi farmaci richiedono prescrizione medica. Non sono adatti a tutti e devono essere integrati in un percorso clinico personalizzato.
Negli ultimi anni la terapia farmacologica dell'obesità ha vissuto una vera rivoluzione. Nuove molecole con meccanismi d'azione innovativi hanno dimostrato risultati di perdita di peso paragonabili, in alcuni casi, a quelli della chirurgia bariatrica — trasformando radicalmente le possibilità terapeutiche per i pazienti con obesità.
L'obesità non è una mancanza di forza di volontà. È una malattia cronica multifattoriale riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, determinata da fattori genetici, metabolici, ormonali, psicologici e ambientali. Come tale, spesso richiede un approccio terapeutico che va oltre la sola dieta e l'attività fisica.
I farmaci per l'obesità entrano in gioco quando le modifiche dello stile di vita — pur fondamentali e irrinunciabili — non sono sufficienti a raggiungere o mantenere un calo di peso clinicamente significativo, specialmente in presenza di comorbilità metaboliche come diabete di tipo 2, ipertensione, dislipidemia o apnea ostruttiva del sonno.
| 18,5–24,9 | Peso normale | Nessun farmaco |
| 25–29,9 | Sovrappeso | Farmaci se comorbilità |
| 30–34,9 | Obesità classe I | Farmaci indicati |
| 35–39,9 | Obesità classe II | Farmaci indicati |
| ≥ 40 | Obesità classe III (grave) | Farmaci + valutazione chirurgica |
IMC = Indice di Massa Corporea, calcolato come peso (kg) diviso altezza² (m²). I farmaci per il peso sono indicati per IMC ≥ 30, oppure ≥ 27 in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso.
In Italia, i farmaci per la gestione del peso sono approvati da EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) e classificati dall'AIFA in fascia C: richiedono prescrizione medica e il costo è interamente a carico del paziente. Non sono mutuabili per l'indicazione obesità.
Principio attivo: Semaglutide · Produttore: Novo Nordisk
GLP-1 AGONISTA · INIEZIONE SETTIMANALE · APPROVATO EMA
La semaglutide è un agonista del recettore GLP-1 (Glucagon-Like Peptide-1), un ormone naturale prodotto dall'intestino dopo i pasti. Agisce su più fronti: stimola il pancreas a produrre insulina, rallenta lo svuotamento gastrico (aumentando il senso di sazietà), e agisce direttamente sui centri della fame nel cervello riducendo l'appetito.
Wegovy® (2,4 mg/settimana) è la formulazione approvata specificamente per la gestione del peso. Ozempic® (0,5–1–2 mg/settimana) è la stessa molecola approvata per il diabete di tipo 2 e spesso usata off-label per il peso.
Studi clinici STEP: riduzione media del peso corporeo di circa ~15% dopo 68 settimane di trattamento alla dose di 2,4 mg/settimana.
Principio attivo: Tirzepatide · Produttore: Eli Lilly
DOPPIO AGONISTA GIP + GLP-1 · INIEZIONE SETTIMANALE · APPROVATO EMA
Il tirzepatide è il farmaco più innovativo attualmente disponibile: è un doppio agonista GIP/GLP-1, ovvero agisce contemporaneamente su due recettori degli ormoni dell'intestino. Il recettore GIP contribuisce alla regolazione del metabolismo lipidico e potenzia l'effetto del GLP-1, producendo una perdita di peso superiore rispetto alle molecole precedenti.
È la molecola che ha mostrato i risultati più elevati in termini di perdita di peso tra tutti i farmaci attualmente approvati per l'obesità, con riduzioni medie del 20–22% del peso corporeo nei trial clinici SURMOUNT.
Trial SURMOUNT: riduzione media del peso fino a ~20–22% con la dose massima (15 mg/settimana) dopo 72 settimane. Superiore a semaglutide nei confronti diretti.
Principio attivo: Liraglutide · Produttore: Novo Nordisk
GLP-1 AGONISTA · INIEZIONE GIORNALIERA · PRIMA GENERAZIONE
La liraglutide è stato il primo GLP-1 agonista approvato specificamente per la gestione del peso. Rispetto alla semaglutide, ha una durata d'azione più breve e richiede un'iniezione al giorno invece che settimanale. Per questo motivo è oggi raramente prescritta nella pratica clinica, essendo stata di fatto superata da molecole più efficaci e più comode come semaglutide e tirzepatide.
Nota sulla disponibilità: Saxenda® è ancora formalmente approvato e prodotto da Novo Nordisk, ma ha subito carenze di fornitura intermittenti in Europa nel 2023–2024 (segnalate anche dall'EMA), dovute alla priorità produttiva data a Wegovy®. La situazione è in miglioramento, ma la disponibilità può variare. Nella pratica clinica attuale, liraglutide è praticamente caduta in disuso in favore di semaglutide e tirzepatide, più efficaci e più comode. Viene ancora menzionata per completezza scientifica ma è difficilmente la prima scelta terapeutica.
Trial SCALE: riduzione media del peso di circa ~7–10% rispetto al placebo dopo 56 settimane.
Principio attivo: Orlistat · Meccanismo diverso: inibitore delle lipasi
COMPRESSA ORALE · 3× AL GIORNO · NON SISTEMICO
L'orlistat funziona con un meccanismo completamente diverso dagli agonisti del GLP-1: blocca le lipasi pancreatiche, gli enzimi responsabili della digestione dei grassi nell'intestino. Il risultato è che circa il 30% dei grassi ingeriti non viene assorbito ed è eliminato con le feci. Non agisce sul sistema nervoso centrale né sugli ormoni dell'appetito.
È disponibile in due dosi: Xenical® 120 mg (solo su prescrizione) e Alli® 60 mg (da banco, senza ricetta). È l'unico farmaco per l'obesità che può essere acquistato senza prescrizione, ma richiede comunque supervisione medica.
Efficacia: riduzione del peso di circa ~5–7% rispetto al placebo. Meno efficace dei GLP-1, ma può essere una scelta per chi non tollera le iniezioni o ha controindicazioni ai GLP-1.
La scelta del farmaco più appropriato dipende da molti fattori individuali — comorbilità, tollerabilità, preferenze del paziente e obiettivi terapeutici — e spetta sempre al medico specialista.
| Caratteristica | Wegovy® (semaglutide) | Mounjaro® (tirzepatide) | Saxenda® (liraglutide) | Xenical® (orlistat) |
|---|---|---|---|---|
| Meccanismo | GLP-1 agonista | GIP + GLP-1 doppio agonista | GLP-1 agonista | Inibitore lipasi |
| Via di somministrazione | Iniezione sottocutanea | Iniezione sottocutanea | Iniezione sottocutanea | Compressa orale |
| Frequenza | 1× settimana | 1× settimana | 1× giorno | 3× giorno (con i pasti) |
| Perdita di peso media | ~15% | ~20–22% | ~7–10% | ~5–7% |
| Benefici cardiovascolari | Documentati | Documentati | Presenti | Limitati |
| Prescrizione | Solo su ricetta | Solo su ricetta | Solo su ricetta | Ricetta (120 mg) / OTC (60 mg) |
| Rimborsato SSN (obesità) | No (fascia C) | No (fascia C) | No (fascia C) | No (fascia C) |
I farmaci per il trattamento dell'obesità non sono adatti a tutti. La valutazione iniziale è fondamentale per identificare i candidati appropriati ed escludere le controindicazioni.
Questi farmaci sono indicati per la gestione clinica dell'obesità, non per perdere qualche chilo in più in persone con peso normale o lieve sovrappeso senza comorbilità.
L'uso off-label e senza supervisione medica espone a rischi reali e priva il paziente del monitoraggio necessario per gestire gli effetti collaterali.
La perdita di peso deve essere mantenuta continuando la terapia: alla sospensione del farmaco il peso tende a tornare, se non si sono consolidate nuove abitudini alimentari e di stile di vita.
L'acquisto online senza prescrizione è illegale in Italia e potenzialmente pericoloso (rischio di prodotti contraffatti).
Il farmaco da solo non è sufficiente. La terapia farmacologica dell'obesità funziona quando è integrata in un percorso clinico strutturato che comprende valutazione nutrizionale personalizzata, piano alimentare adeguato, supporto all'attività fisica e monitoraggio regolare dei parametri metabolici.
Come specialista in dietologia, seguo i miei pazienti con un approccio integrato: la prescrizione del farmaco più adatto al singolo profilo clinico, la titolazione graduale del dosaggio, la gestione degli effetti collaterali e la costruzione di un'alimentazione sostenibile nel tempo — perché l'obiettivo non è solo perdere peso, ma mantenere il risultato e migliorare la salute metabolica complessiva.
Il farmaco è uno strumento. Il percorso è ciò che fa la differenza.
Contengono lo stesso principio attivo — la semaglutide — ma sono farmaci diversi con indicazioni e dosaggi differenti. Ozempic (fino a 2 mg/settimana) è approvato per il diabete di tipo 2. Wegovy (2,4 mg/settimana) è la formulazione a dosaggio più elevato approvata specificamente per la gestione del peso. Usare Ozempic per dimagrire quando non si è diabetici è un uso off-label, che richiede una valutazione medica attenta.
Sì, i dati clinici disponibili mostrano che tirzepatide (Mounjaro) produce una perdita di peso mediamente superiore rispetto a semaglutide (Wegovy) — circa 20–22% del peso corporeo rispetto al 15%. Tuttavia, l'efficacia individuale varia da paziente a paziente, e la scelta del farmaco dipende dal profilo clinico complessivo, non solo dall'efficacia media negli studi.
No. In Italia, i farmaci per la gestione del peso (Wegovy, Mounjaro, Saxenda) sono classificati in fascia C dall'AIFA per l'indicazione obesità, quindi il costo è interamente a carico del paziente. Le stesse molecole, se prescritte per il diabete di tipo 2, possono invece essere rimborsate secondo la Nota AIFA 100. Alcune regioni stanno valutando programmi di accesso agevolato per categorie specifiche di pazienti.
Tendenzialmente sì. L'obesità è una malattia cronica e questi farmaci agiscono finché vengono assunti. Gli studi dimostrano che, alla sospensione del trattamento, una buona parte del peso perso tende a essere recuperata nel corso dei mesi successivi, se non si sono consolidate nuove abitudini alimentari e di attività fisica. Questo è uno dei motivi per cui il farmaco deve essere integrato in un percorso nutrizionale e comportamentale strutturato, non usato da solo.
Tutti i medici abilitati possono prescriverli, inclusi i medici di medicina generale. Tuttavia, per una valutazione completa del profilo di rischio, la scelta del farmaco più adatto, la titolazione corretta del dosaggio e il monitoraggio degli effetti collaterali e dei parametri metabolici, è fortemente raccomandata la supervisione di uno specialista in dietologia, endocrinologia o medicina interna con esperienza nella gestione dell'obesità.
Nella maggior parte dei casi sì. La nausea è l'effetto collaterale più comune e tende a essere più intensa nelle prime settimane di trattamento e nelle fasi di aumento della dose. Il protocollo di titolazione graduale — partire da dosi basse e aumentarle progressivamente ogni 4 settimane — serve proprio a minimizzare questo disagio. Con una corretta gestione dietetica (pasti piccoli, cibi leggeri, idratazione adeguata) la tollerabilità migliora significativamente.
Se stai valutando una terapia farmacologica per l'obesità, prenota una visita nel mio studio a Torino. Valuterò il tuo profilo clinico completo e costruiremo insieme il percorso più adatto — farmacologico, nutrizionale e di stile di vita.
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