
Farmaci per l'obesità nel 2026: semaglutide, tirzepatide e Mysimba — cosa sono e come funzionano davvero
Ozempic, Wegovy, Mounjaro: ne sentiamo parlare ovunque — nei giornali, sui social, nei corridoi degli ambulatori. Ma cosa sono davvero questi farmaci? A chi servono? E soprattutto: sono adatti a te? Come dietologa specializata nella gestione dell'obesità, ricevo queste domande ogni giorno. Questo articolo è la risposta onesta e aggiornata che do alle mie pazienti.
Prima di tutto: l'obesità è una malattia, non una scelta
Ogni discorso sui farmaci per l'obesità deve partire da qui. L'obesità è una malattia metabolica cronica riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità — determinata da fattori genetici, ormonali, metabolici, psicologici e ambientali. Non è una questione di forza di volontà.
Come tale, in molti casi richiede un trattamento medico strutturato. I farmaci entrano in gioco quando le modifiche dello stile di vita — dieta e attività fisica — non sono sufficienti a raggiungere un risultato clinicamente significativo, o a mantenerlo nel tempo. Non sono scorciatoie: sono strumenti terapeutici con indicazioni precise.
| Soglie di Indice di Massa Corporea (IMC) per la prescrizione | ||
|---|---|---|
| IMC ≥ 30 | Obesità — con o senza comorbilità associate | Farmaci indicati |
| IMC ≥ 27 | Sovrappeso con almeno una comorbilità (diabete T2, ipertensione, dislipidemia, OSAS, malattia cardiovascolare) | Farmaci indicati |
| IMC < 27 | Sovrappeso lieve senza comorbilità | Non indicati |
I farmaci approvati oggi in Italia
La scena è cambiata radicalmente rispetto a pochi anni fa. Oggi disponiamo di tre opzioni terapeutiche principali, con meccanismi d'azione e profili di efficacia molto diversi tra loro.
Wegovy® / Ozempic®
La semaglutide è un agonista del recettore GLP-1, un ormone naturalmente prodotto dall'intestino dopo i pasti. Agisce su più fronti: riduce l'appetito attraverso i centri della fame nel cervello, rallenta lo svuotamento gastrico aumentando il senso di sazietà, e regola la risposta insulinica.
Wegovy® (2,4 mg/settimana) è la formulazione approvata per la gestione del peso. Ozempic® (fino a 2 mg/settimana) è la stessa molecola approvata per il diabete di tipo 2 — a volte prescritta off-label per il peso, ma si tratta di indicazioni e dosaggi diversi.
- IMC ≥ 30 (obesità)
- IMC ≥ 27 con comorbilità
- Benefici cardiovascolari documentati
- Riduzione del rischio di diabete T2
- Nausea nelle prime settimane
- Vomito e diarrea
- Stipsi
- Pancreatite (rara)
Mounjaro®
Il tirzepatide è la molecola più recente e più efficace oggi disponibile. È un doppio agonista GIP/GLP-1: agisce contemporaneamente su due recettori ormonali dell'intestino. Il recettore GIP contribuisce alla regolazione del metabolismo dei grassi e potenzia l'effetto del GLP-1, producendo una perdita di peso superiore rispetto a qualsiasi altro farmaco approvato prima di lui.
I dati dello studio SURMOUNT-5, pubblicato nel 2025, hanno confermato la superiorità di tirzepatide rispetto a semaglutide in un confronto diretto — con una perdita di peso media del 20–22% contro il 15% di semaglutide.
- IMC ≥ 30 (obesità)
- IMC ≥ 27 con comorbilità
- Diabete di tipo 2 (indicazione primaria)
- Benefici cardiovascolari documentati
- Nausea e vomito (titolazione)
- Diarrea e stipsi
- Dispepsia
- Pancreatite (rara)
Mysimba®
Mysimba è l'unico farmaco per l'obesità disponibile in forma di compressa orale tra quelli attualmente in uso nella pratica clinica. Combina due principi attivi: il naltrexone (antagonista dei recettori oppiacei) e il bupropione (inibitore della ricaptazione di dopamina e norepinefrina).
Il meccanismo è completamente diverso dai GLP-1: Mysimba non agisce sul sistema gastrointestinale ma sui circuiti cerebrali della gratificazione alimentare. Riduce il desiderio compulsivo di cibo, l'appetito emotivo e il comportamento di ricerca del cibo legato all'umore. È particolarmente indicato nei pazienti in cui la componente emotiva e comportamentale del mangiare è predominante.
- IMC ≥ 30 (obesità)
- IMC ≥ 27 con comorbilità
- Forte componente emotiva nel comportamento alimentare
- Preferenza per la via orale
- Nausea nelle prime settimane
- Cefalea e insonnia
- Aumento pressione arteriosa
- Controindicato in ipertensione non controllata
Confronto diretto: quale farmaco scegliere?
La scelta non spetta al paziente — spetta al medico, sulla base del profilo clinico individuale. Ma questa tabella aiuta a capire le differenze principali.
| Caratteristica | Wegovy® (semaglutide) | Mounjaro® (tirzepatide) | Mysimba® |
|---|---|---|---|
| Meccanismo | GLP-1 agonista | GIP + GLP-1 doppio agonista | Azione centrale dopaminergica |
| Come si prende | Iniezione 1× settimana | Iniezione 1× settimana | Compressa orale 2× giorno |
| Perdita di peso media | ~15% | ~20–22% | ~6–9% |
| Benefici cardiovascolari | Documentati | Documentati | Limitati |
| Rimborsato SSN (obesità) | No — fascia C | No — fascia C | No — fascia C |
Domande frequenti
Ozempic e Wegovy sono la stessa cosa?
Contengono lo stesso principio attivo — la semaglutide — ma sono farmaci con indicazioni e dosaggi diversi. Ozempic (fino a 2 mg/settimana) è approvato per il diabete di tipo 2. Wegovy (2,4 mg/settimana) è la formulazione a dosaggio più alto approvata per la gestione del peso. Usare Ozempic per dimagrire senza avere il diabete è un uso off-label che richiede valutazione medica attenta.
Se smetto di prendere il farmaco, il peso torna?
Tendenzialmente sì. L'obesità è una malattia cronica e questi farmaci agiscono finché vengono assunti. Gli studi mostrano che alla sospensione una parte significativa del peso perso tende a essere recuperata, se nel frattempo non si sono consolidate nuove abitudini alimentari e di attività fisica. Questo è il motivo per cui il farmaco deve sempre essere integrato in un percorso nutrizionale strutturato — non usato da solo.
Questi farmaci sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale?
No. Per l'indicazione obesità, Wegovy, Mounjaro e Mysimba sono in fascia C — il costo è interamente a carico del paziente. Semaglutide e tirzepatide possono essere rimborsati secondo la Nota AIFA 100 solo se prescritti per il diabete di tipo 2.
La nausea con i GLP-1 passa?
Nella maggior parte dei casi sì. La nausea è più intensa nelle prime settimane e nelle fasi di aumento della dose. Il protocollo di titolazione graduale — si inizia da dosi basse e si aumenta ogni 4 settimane — serve esattamente a minimizzare questo effetto. Con piccoli accorgimenti alimentari (pasti leggeri e frequenti, buona idratazione) la tollerabilità migliora significativamente.
Chi può prescrivere questi farmaci?
Possono prescriverli tutti i medici abilitati, incluso il medico di base. Tuttavia, per una valutazione completa del profilo di rischio, la scelta del farmaco più adatto, la corretta titolazione e il monitoraggio dei parametri metabolici, è fortemente consigliata la supervisione di uno specialista in dietologia, endocrinologia o medicina interna con esperienza nella gestione dell'obesità.
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