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Alimentazione in Gravidanza
Una corretta alimentazione in gravidanza non significa “mangiare per due”: significa mangiare meglio, con attenzione ai nutrienti che fanno davvero la differenza per madre e bambino.
Il fabbisogno energetico in gravidanza aumenta di soli 250–300 kcal al giorno — molto meno di quanto si pensi. Ciò che conta davvero è la qualità: proteine, ferro, calcio, folati, vitamina D e omega-3 devono essere garantiti anche quando si mangia relativamente poco.
Aumento di peso raccomandato in gravidanza
Il controllo del peso gestazionale non ha una finalità estetica: serve a proteggere la salute della madre e del bambino, riducendo il rischio di complicanze metaboliche, eccessivo aumento ponderale, diabete gestazionale e difficoltà nel recupero post-parto.
| Situazione iniziale | Prime 20 settimane | Settimane successive | Aumento complessivo |
|---|---|---|---|
| Normopeso IMC 18,5–25 | +3,5 kg | +0,5 kg/settimana | 11,4–16 kg |
| Sovrappeso IMC 25–30 | +2,5 kg | +0,35 kg/settimana | 7–11,5 kg |
| Obesità IMC >30 | +2,2 kg | +0,25 kg/settimana | Circa 7 kg |
| Sottopeso IMC <18,5 | +4 kg | +0,6 kg/settimana | 12,5–18 kg |
Il peso raccomandato non è uguale per tutte: dipende dall’IMC di partenza, dalla composizione corporea, dall’andamento della gravidanza e dalle indicazioni ginecologiche. Per questo il piano alimentare deve essere personalizzato, non copiato da schemi generici.
I nutrienti più importanti
Proteine e ferro
Il fabbisogno quasi raddoppia rispetto alla donna non gravida. Pesce, carne magra, uova e legumi sono alimenti fondamentali. L’integrazione del ferro può essere necessaria, ma sempre su indicazione medica.
Calcio
Nel terzo trimestre 200–250 mg di calcio passano ogni giorno allo scheletro del feto. Se l’apporto alimentare è insufficiente, saranno le ossa della madre a decalcificarsi.
Folati
Il fabbisogno raddoppia in gravidanza. Sono essenziali per la prevenzione dei difetti del tubo neurale, come la spina bifida, e vanno garantiti già nelle settimane precedenti il concepimento.
Omega-3 e vitamina D
Il pesce dovrebbe essere presente almeno 2–3 volte a settimana per garantire omega-3. La vitamina D va integrata se l’esposizione solare è insufficiente, situazione frequente nelle gravidanze invernali.
Cosa evitare in gravidanza
Alimenti e abitudini da evitare assolutamente
→ Cibi di origine animale crudi o poco cotti, come pesce crudo, carni crude, insaccati non cotti e uova crude.
→ Formaggi a pasta molle da latte crudo, per il rischio microbiologico.
→ Bevande alcoliche, da evitare completamente durante tutta la gravidanza.
→ Liquirizia in grandi quantità, da non assumere abitualmente.
→ Caffè e tè, da limitare in base alla tolleranza individuale e alle indicazioni mediche.
Sport in gravidanza
Con il benestare del ginecologo, le donne che già praticano sport possono continuare l'attività fisica. Per chi non ha mai praticato sport è consigliato un approccio graduale, evitando sforzi improvvisi o attività non abituali.
Movimento sicuro e graduale
Le attività generalmente più adatte sono passeggiate, nuoto, acquagym, yoga, pilates e danza dolce, sempre in accordo con il ginecologo e in base all’andamento della gravidanza.
Attività a rischio
Sono da evitare gli sport di contatto, le attività con rischio di cadute e traumatismi, quelle con salti e scatti, e gli esercizi in posizione prona o supina nel secondo trimestre.
Attività fisica e alimentazione devono lavorare insieme: il movimento aiuta il controllo del peso gestazionale, la circolazione, la glicemia e il benessere generale, ma deve essere sostenuto da un’alimentazione adeguata e da un corretto apporto di liquidi e micronutrienti.
Quando è utile una visita dietologica in gravidanza
Controllo del peso gestazionale
Quando l’aumento di peso è troppo rapido, troppo lento o non coerente con l’IMC di partenza, è utile impostare un piano personalizzato.
Prevenzione delle carenze
Ferro, folati, calcio, vitamina D e omega-3 sono nutrienti chiave. La visita aiuta a valutare se l’alimentazione li copre realmente.
Nausea, appetito o difficoltà digestive
Quando nausea, reflusso, stitichezza o scarso appetito rendono difficile mangiare bene, il piano va adattato alle condizioni reali della gravidanza.
Gravidanza con sovrappeso o obesità
In presenza di sovrappeso o obesità di partenza, il percorso nutrizionale serve a contenere l’aumento ponderale senza carenze e senza restrizioni pericolose.
Domande frequenti
Devo davvero “mangiare per due” in gravidanza?
No: è una delle convinzioni più diffuse e più sbagliate. Il fabbisogno energetico in gravidanza aumenta di soli 250–300 kcal al giorno, pari indicativamente a uno yogurt e una banana.
Quello che aumenta significativamente sono i fabbisogni di proteine, ferro, calcio, folati e vitamina D — non le calorie in sé.
Quando iniziare a prendere l'acido folico?
Idealmente almeno 4 settimane prima del concepimento e per tutta la durata del primo trimestre.
Il tubo neurale si chiude nelle primissime settimane di gravidanza, spesso prima che la donna sappia di essere incinta: per questo la supplementazione preconcezionale è raccomandata dalle linee guida.
Posso fare una dieta dimagrante in gravidanza?
In gravidanza non si imposta una dieta dimagrante nel senso classico. In caso di sovrappeso o obesità si lavora sul controllo dell’aumento ponderale, sulla qualità nutrizionale e sulla prevenzione delle carenze, sempre in coordinamento con il ginecologo.
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