Vitamine e depressione

 In Benessere Alimentare, Dieta

Molti studi scientifici evidenziano l’importanza della corretta alimentazione per la salvaguardia della salute mentale. Il cervello è un organo dal notevole impiego energetico tanto che una carenza calorica prolungata può provocare alterazioni biochimiche che invalidano il regolare funzionamento dei circuiti nervosi. Carboidrati, proteine e grassi sono indispensabili per la generazione di neurotrasmettitori che sostengono le attività cerebrali come il sonno, il pensiero e l’elaborazione delle emozioni.

Negli individui in insufficienza calorica persistente è stata spesso osservata l’esistenza di sintomi depressivi. La serotonina, l’ormone che regola il buon umore, infatti, è sintetizzata dai carboidrati e dagli amminoacidi essenziali.

La scarsità di specifiche vitamine e minerali sembra anch’essa coinvolta nella comparsa di alcuni disturbi delle facoltà intellettive come la perdita di memoria, l’instabilità emotiva e l’irritabilità.
La tiamina, i folati, la niacina, le vitamine B6, E e A sono necessarie sia per la produzione di neurotrasmettitori che per l’integrità strutturale della membrana dei neuroni.

La mancanza persistente di folato può determinare la comparsa di sintomi psicologici tipici della depressione attraverso la diminuzione dei livelli di serotonina.

Il deficit di ferro, magnesio, manganese, rame, zinco e selenio può causare difetti nell’ossigenazione cerebrale e dell’eccitabilità nervosa, originando una serie di disturbi mentali.

Il magnesio, le cui fonti principali sono frutta e verdura, è essenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi e la sua carenza può arrecare irritabilità, instabilità mentale e difficoltà di concentrazione.

La carenza di zinco, principalmente contenuto nelle carni rosse e nei latticini, può tradursi in disturbi neurologici che si manifestano sia a livello sensoriale che nella facilità di affaticamento e agitazione.

In un recente studio condotto dai ricercatori del dipartimento di psichiatria della Deakin University, Australia indagando una possibile relazione tra l’apporto giornaliero di alcuni micronutrienti (magnesio, folati e zinco) e l’incidenza di disturbi depressivi e ansia, è stato dimostrato che per ogni aumento della quantità assunta dei tre micronutrienti la probabilità di sviluppare i sintomi tipici della depressione cronica si riduce in modo significativo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per prenotare una visita chiama

Post suggeriti
CONTATTACI

Se hai bisogno di informazioni non esitare a contattarci via email o telefonando allo 011 500000!