Il Terzo Superiore del Viso: Filler e Botulino per le rughe di fronte e contorno occhi

Il Terzo Superiore del Viso è la zona che comprende fronte, occhi, palpebre superiori e inferiori e che è più soggetta alla mimica del volto: corrugare la fronte, strizzare gli occhi, ammiccare sono gesti involontari che compiamo migliaia di volte al giorno e purtroppo lasciano il segno sulla pelle. Questi segni sono le rughe di espressione, come le perioculari (le cosiddette zampe di gallina, più propriamente “cantali laterali”) e le glabellari (tra le sopracciglia).
La soluzione è una valutazione globale del viso e una combinazione di trattamenti per ridonare un aspetto riposato con distensione delle singole rughe sempre con l’obiettivo di raggiungere un risultato di bellezza naturale.

Il Terzo Superiore del Viso: Botulino ad effetto naturale

Il botulino, in passato oggetto di pregiudizi, in realtà è in grado di rinfrescare questa zona senza togliere espressività. Questo farmaco permette di mettere a riposo quelle aree del volto che sono state sottoposte per troppo tempo allo stress della contrazione dei muscoli mimici. La tossina botulinica può essere iniettata regolarmente intorno agli occhi e in tutta la zona della fronte.

Il Terzo Superiore del Viso: cosa si può fare se la pelle è “spessa”?

Con il termine “spessa“, in genere si fa riferimento ad una cute irregolare con pori dilatati. In questo caso stimolare il turn over può pertanto servire a ristabilire l’equilibrio del ricambio cellulare, l’importante è non sottoporsi a trattamenti troppo aggressivi e a sedute frequenti.
Per esempio gli scrub da usare a casa (gel con microgranuli e spugnette in fibra naturale), massaggiati sulla pelle umida, staccano le cellule morte per attrito. Lo scrub non va mai fatto più di una volta a settimana e dopo averlo fatto bisogna abbondare con la dose di crema idratante. I cosmetici esfolianti, invece, agiscono chimicamente, sciogliendo i legami tra le cellule di cheratina, grazie alla presenza di acidi naturali, ricavati da piante e frutti. I più delicati, che offrono anche una buona azione idratante, sono gli alfaidrossiacidi, mentre prodotti a base di acido salicilico hanno un effetto più marcato e vanno usati con cautela. Entrambe le sostanze, ma in concentrazione maggiore, vengono usate in medicina sotto forma di peeling chimici: il dermatologo o il medico estetico qualificato, applica la soluzione con un pennello sulle zone da trattare e la rimuove nel giro di pochi minuti. Si avverte solo un leggero pizzicore e l’effetto esfoliante è progressivo (continua cioè nelle ore successive al trattamento).

Il Terzo Superiore del Viso: cosa fare quando si ha lo“sguardo stanco”?

Con l’espressione “sguardo stanco“, in genere si fa riferimento quando la regione perioculare è come “svuotata”. Sono frequenti le occhiaie, evidenziate da solchi lacrimali importanti. In questi casi, è possibile intervenire in tre step: con la tossina botulinica si regala freschezza allo sguardo, quindi si iniettano “pilastri” di acido ialuronico con funzione di sostegno nell’area degli zigomi, molto spesso “svuotata”.

Il Terzo Superiore del Viso: il ringiovanimento globale

Di solito, non si consiglia di intervenire solo su una singola area del viso bensì di impostare un programma di ringiovanimento globale del volto. Ecco perchè è bene conoscere il programma di sedute di biorivitalizzazione e ridensificazione della cute.

  • BIORIVITALIZZAZIONE: Questa procedura ha lo scopo di migliorare le caratteristiche cutanee attraverso l’iniezione intradermica di substrati chiave per la fisiologica funzione di proliferazione e secrezione dei fibroblasti. Queste cellule costituiscono la popolazione cellulare predominante del derma e producono il tessuto connettivo extracellulare, fondamentale per aspetto cutaneo sano e giovane . Molte sono le sostanze contenute nei biorivitalizzanti di comune impiego ambulatoriale: acido ialuronico libero o debolmente cross-linkato, collagene di derivazione biosintetica, aminoacidi, vitamine, polinucleotidi, minerali, antiossidanti e sostanze di origine autologa.
  • BIORIDENSIFICAZIONE: Questa procedura ha come obiettivo quello di ridensificare il derma mediante l’apporto dei suoi nutrienti costitutivi. L’iniettabile utilizzato contiene infatti un pool di 16 diverse sostanze: acido ialuronico libero non crosslinkato (15 mg/ml), complesso dermoristrutturante che comprende 14 composti sinergici naturalmente presenti nel derma (3 antiossidanti, 8 aminoacidi, 2 minerali e la vitamina B6).
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