Terza età e alimentazione: cosa mangiare per invecchiare bene

Più si va avanti con l’età, più diventa difficile perdere peso, sebbene questo sia una priorità per mantenersi in salute ed avere un organismo sano con ossa e muscoli forti. Generalmente parlando, intorno alla quarta decade d’età si inizia a perdere massa muscolare ed ossea mentre la massa grassa si accumula più facilmente. Si capisce facilmente come una dieta adeguata sia di vitale importanza, e secondo i recenti studi la migliore è ad alto contenuto di proteine e con poche calorie. Questa permette infatti di perdere peso, di cui il grasso costituisce circa l’87%, preservando d’altra parte la massa muscolare e riducendo il rischio di fratture. Gli accumuli adiposi smaltiti, inoltre, sono all’altezza di stomaco, fianchi, cosce e glutei, zone che se grasse costituiscono un fattore di rischio per malattie cardiometaboliche come diabete e infarto. La longevità risulta migliorata, così come la qualità della vita.

Terza età e alimentazione: la pianificazione è un importante aiuto per ridurre i carboidrati processati.

Per quanto il miglioramento della densità ossea non sembri essere un obiettivo realistico, questa può quantomeno essere preservata attraverso l’esercizio, soprattutto quello con i pesi.
Nella terza età può essere però difficile cambiare le proprie abitudini alimentari e dimagrire, soprattutto se si parte già da uno stato di obesità: in questo caso la pianificazione è un importante aiuto per ridurre i carboidrati processati e consumare maggiori quantità di proteine magre come quelle contenute nel pesce, nel pollo, nelle uova e nello yogurt. Questi cibi aiutano a mantenere sotto controllo l’intake calorico fornendo d’altra parte le proteine necessarie ad evitare la sarcopenia e dare un senso di sazietà.

Il supporto di un nutrizionista è comunque molto utile se non addirittura indispensabile.

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