Spesa alimentare e impulse marketing

 In News, Vario

Un articolo pubblicato sul “New England Journal of Medicine” spiega il motivo per cui  le caramelle nei supermercati sono sempre posizionate accanto ai registratori di cassa.

La loro collocazione non è  casuale, ma fa parte di una strategia promozionale chiamata impulse marketing (traducibile letteralmente in “commercializzazione dell’impulso”, nel senso di sfruttamento commerciale dell’impulsività di una persona). L’impulse marketing incoraggia l’istintività del momento, spingendo all’acquisto di prodotti semplicemente alla loro vista o grazie a un messaggio collegato.

Le ricerche di marketing si occupano proprio di studiare la collocazione, all’interno dei diversi punti vendita, di alcuni prodotti in modo strategico affinché se ne aumenti la vendita fino a cinque volte.

In particolare, le scelte alimentari vengono spesso fatte istintivamente, senza completa consapevolezza e in molti casi possono anche essere l’opposto di ciò che la persona avrebbe deciso di acquistare in condizioni di piena consapevolezza.

La qualità e la quantità di quello che si mangia  sono  influenzati da situazioni di cui le persone possono non rendersi conto e quindi cadere facilmente in tentazione, invalidando  i sacrifici di una dieta dimagrante.

La nostra capacità di resistere a cibi stuzzicanti (palatable foods) in posizioni strategiche diminuisce quando siamo distratti, stressati, stanchi. In queste condizioni siamo più inclini a prediligere i cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi e tali scelte sono compiute più velocemente di quanto lo siano quelle di alimenti salutari come frutta e verdura.

Coloro che acquistano  caramelle, bibite, patatine e biscotti  dicono di farlo con rammarico, ammettono di aver agito istintivamente, ma non c’è modo di evitare la vista di  questi prodotti, anche se l’intenzione iniziale era di recarsi nel negozio alla ricerca di altri alimenti.

Il posizionamento di prodotti in luoghi particolari aumenta la velocità con cui vengono acquistati; il loro acquisto porta ad un aumento del consumo, e l’assunzione di alimenti ad alto contenuto di zuccheri, grassi e sale aumenta il rischio di malattie croniche.

Un piccolo consiglio che si può dare è quello di evitare di fare la spesa quando siamo affamati, stressati o stanchi, prima di cena e alla fine di una lunga giornata lavorativa: in questo modo avremo meno possibilità di acquistare cibi “confortanti”.

Fonte: “la scuola di Ancel”

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