Sensibilizzazione allo stigma verso l’obesità

 In Benessere Alimentare, Dieta, Nutrizione Clinica

Accanto agli organismi ministeriali e non che cercano di prevenire la diffusione sempre crescente dell’obesità attraverso l’informazione, spesso operano associazioni il cui scopo è combattere il pregiudizio e lo stigma nei confronti delle persone sovrappeso.
In molti infatti rendono questa malattia e i pazienti interessati oggetto di scherno, battute e commenti offensivi, senza rendersi davvero conto della gravità del problema.
Più di un terzo della popolazione dei paesi sviluppati soffre di obesità e i numeri sono in costante crescita anche tra i più giovani. Questo disturbo è legato a svariate comorbilità anche gravi, come diabete di tipo 2, ipertensione, apnea notturna, artrite, scompensi cardiaci, alcuni tipi di cancro.
Lo stigma nei confronti dell’obesità, inoltre, ha un impatto fortemente dannoso sugli individui sovrappeso: questi pregiudizi non sono di alcun aiuto nell’affrontare il problema e i relativi rischi per la salute, anzi hanno l’effetto opposto. I pazienti che si sentono presi in giro spesso rimandano importanti appuntamenti medici. Da un punto di vista psicologico possono sviluppare depressione, ansia e un’immagine corporea falsata, mentre da un punto di vista sociale possono sentirsi rifiutati dai propri pari quindi ricercare l’isolamento e tentare pratiche non salutari per il controllo del peso.
È comprensibile che molte persone possano non rendersi conto della gravità del problema o che provino a riderne per alleggerirne il peso, ma questi comportamenti non fanno che provocare disagio negli interessati dal disturbo e non sono di alcun aiuto.
Le associazioni che combattono il pregiudizio verso l’obesità si propongono di educare e sensibilizzare a riguardo, e di offrire un punto di vista costruttivo e utile.

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