Proprietà della liquirizia

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Gli estratti di radice di liquirizia hanno un’attività citoprotettiva, antinfiammatoria e cicatrizzante sulla mucosa gastrica e duodenale, dovuta in particolare alla glicirrizina, sia per contatto diretto con la lesione, sia per stimolo indiretto alla produzione di muco da parte delle cellule della parete gastrica.

La liquirizia trova indicazione nella prevenzione e nella cura delle ulcere gastriche e duodenali, delle gastriti, delle ulcere da farmaci (FANS, cortisonici) e alcool, e delle mucositi da chemioterapici. All’effetto antinfiammatorio della glicirrizina si associa l’effetto antispastico sulla muscolatura liscia esercitato dai flavonoidi presenti nella radice e nell’estratto. La glicirrizina ha anche potenti effetti immunomodulatori: riduce il rischio di cancerizzazione dell’epatite da virus C. Il meccanismo d’azione antinfiammatoria consiste nel blocco della reduttasi epatica dei corticosteroidi e in uno stimolo diretto della produzione degli ormoni surrenalici.

Effetti collaterali

In seguito all’assunzione, per inibizione della reduttasi epatica che catabolizza i corticosterodi, si può avere ipopotassiemia, ritenzione di sodio ed ipertensione arteriosa. Sono stati descritti anche numerosi casi di rabdomiolisi e miopatie da abuso di liquirizia (ipopotassiemia).

Liquirizia: controindicazioni

Evitare l’assunzione in caso di ipopotassiemia, ipertensione arteriosa, ritenzione idrosalina, sindrome premestruale, sovrappeso corporeo, insufficienza renale, grave insufficienza epatica, ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni farmacologiche

  • diuretici:                          può aumentare la perdita di potassio da diuretici;
  • lassativi:                          può aumentare la perdita di potassio da uso cronico di lassativi;
  • digitatici:                         l’ipopotassiemia può aumentare la tossicità dei digitatici; antiaritmici (chinidina, idrochinidina, ajmalina): aumento della tossicità con rischio  di torsione di punta (da ipopotassiemia);
  • cortisonici:                      la liquirizia aumenta gli effetti antinfiammatori dei cortisonici locali, ne riduce la gastrolesività per  effetto tampone; può tuttavia potenziarne gli effetti sistemici per aumento del livello di cortisonici nel sangue;  FANS: protegge la mucosa gastroduodenale dai danni dei farmaci;
  • contraccettivi orali:      aumentano la sensibilità alla glicirrizina, con maggiori rischi di effetti collaterali;
  • insulina:                         possibile aumento della ipopotassiemia.

Fonte : “www.my-personaltrainer.it

 

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