Prevenire la perdita di memoria

Il deterioramento episodico della memoria è un disturbo cognitivo legato principalmente all’avanzare dell’età, quindi naturale, ma che può costituire una sorta di campanello d’allarme per patologie come l’Alzheimer. Si collega ad oblio legato ad appuntamenti, nomi, situazioni quotidiane, senza intaccare aspetti più gravi della vita come la proprietà di linguaggio e la capacità di pensieri astratti, sintomo di stadi più avanzati della degenerazione: bisogna evitare pertanto di farsi assalire dal panico in caso di episodi sporadici di perdita di memoria e accettarli come naturale decorso delle funzionalità dell’organismo.
Alcuni fattori sono però in grado di accelerare e aggravare questo processo, come il forte stress, l’alimentazione scorretta ricca di farine bianche e zuccheri raffinati, oppure un evento traumatico.

Come controllare la memoria?

Sono molti i metodi per tenere sotto controllo lo stato di salute della mente, dall’osservazione clinica, al neuroimaging, agli esami del sangue, fino alla risonanza magnetica, e altrettanti sono quelli per rallentare il processo di degenerazione, a cominciare dalla dieta, che dev’essere leggera ed equilibrata, ricca di fibre, minerali, vitamine, fosfolipidi e antiossidanti.

Quali alimenti rallentano il processo di degenerazione della memoria?

Alimenti particolarmente utili sono il tè verde, un potente antiossidante, la banana, ricca di magnesio, oli vegetali, noci e pesce ricchi di grassi insaturi che favoriscono le funzioni cognitive. Possono essere d’aiuto anche prodotti fitoterapici come il ginseng, che aiuta la capacità di recupero della memoria, l’eleuterococco, utile in caso di stanchezza mentale e la rhodiola, in grado di proteggere la mente dallo stress psicofisico.
Non è da trascurare inoltre l’importanza di una corretta respirazione che ossigeni a fondo il cervello e di un sufficiente quantitativo di sonno.

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