Possiamo allora difenderci dal Coronavirus anche con la dieta?

La letteratura scientifica supporta sempre di più la tesi che se miglioriamo il microbiota intestinale e di conseguenza il suo equilibrio ottimizzando la composizione e la funzione del nostro microbiota intestinale, migliora l’efficacia difensiva del sistema immunitario nei confronti di tutti gli agenti patogeni esterni.

Per tanto dobbiamo eliminare gli abusi di cibi che “infiammano” l’organismo, come l’eccesso di carboidrati e di zuccheri semplici in grado spesso di creare la cosiddetta disbiosi intestinale.
Ecco perché dobbiamo mangiare sano, con poco sale, con fonti proteiche selezionate quali pesce e legumi, con buon apporto di acidi grassi insaturi e polinsaturi come quelli  della frutta secca, del pesce e dell’olio d’oliva, oltre che con abbondante uso di vegetali ricchi di oligoelementi e soprattutto fibre.
Questo, come tutti i virus, è aggressivo in maniera diversa nei confronti dei singoli individui o delle diverse categorie di individui specie in base a età e condizioni generali di salute. Ciò verosimilmente in relazione alla capacità di reazione e difesa del sistema immunitario.
È anche dimostrato che a sua volta il microbiota è facilmente influenzabile e modificabile dalle nostre abitudini alimentari e cioè dalla tipologia e quantità del cibo, degli alimenti, dei liquidi, delle sostanze, dei farmaci o altro che assumiamo per bocca.
In conclusione meglio farsi trovare in buona salute e con un sistema immunitario efficace e forte anche grazie al corretto comportamento alimentare.

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