Piante che aiutano a prevenire o curare i tumori

Alcune piante possono essere utili per alleviare gli effetti associati ai tumori, come inappetenza, stanchezza, depressione, nel caso i farmaci non siano efficaci o tollerati, mentre altre possono addirittura contribuire alla loro prevenzione e a combattere fattori di predisposizione come la familiarità, l’esposizione ad un ambiente inquinato o stili di vita scorretti. Se sicuramente non offrono una cura miracolosa, è indubbio che possano migliorare la qualità della vita del paziente, che è il primo obiettivo a cui mirare in un percorso terapeutico oncologico.
Non è raro che i parenti e i pazienti stessi ricerchino cure naturali, alternative ai farmaci che possono in qualche modo essere considerati sostanze estranee e tossiche: molte delle piante considerate antitumorali, però, non hanno ancora completato il processo di verifica scientifica necessario alla loro ufficializzazione come tali: è il caso di Artemisia, Graviola, Funghi e Aloe. Sono invece già utilizzati nella pratica clinica il taxolo e i suoi derivati ottenuti dal Tasso (paclitaxel ecc.), gli alcaloidi della Vinca e i suoi derivati (vincristina, vinblastina, vinorelbina), i derivati della podofillina (etoposide, teniposide) dal Podofillo e l’irinotecan derivato dalla Camptoteca.
La Curcuma si sta facendo strada sulle nostre tavole, e parrebbe avere la capacità di rendere più efficace la chemioterapia per il trattamento del tumore al colon-retto, oltre a proteggere gli organi sani dagli effetti collaterali di chemio e radioterapia. La silimarina, estratta dai semi del Cardo Mariano, è utile a risolvere il problema della scarsa biodisponibilità della curcumina. Altre piante sotto osservazione sono l’Astragalo, molto utilizzata nella medicina tradizionale cinese e apparentemente in grado di aumentare l’aspettativa di vita di chi si sottopone a chemioterapia per il tumore al polmone, il fungo Reishi e i Chiodi di garofano.
Il Tè verde e il succo di Melograno, entrambi fortemente antiossidanti e antinfiammatori, abbasserebbero l’incidenza di tumore alla prostata, mentre chi consuma regolarmente Cavoli e Crucifere ha un rischio di contrarre un cancro allo stomaco inferiore del 20%.
In generale, lo stress ossidativo ai danni del DNA è una delle principali cause di tumore, e le sostanze antiossidanti come gli isoflavoni della Soia, le catechine del Tè verde, gli esteri fenolici del Caffè, i fenoli acidi del vino rosso, la quercetina della Cipolla, l’acido rosmarinico del Rosmarino e gli antociani sono in grado di ridurre questo rischio, in particolare quando è dovuto ad uno stile di vita scorretto, con una dieta squilibrata e abuso di alcol e fumo.
Ognuna di queste piante può interagire in modo inatteso con le terapie in corso, pertanto è bene evitare il fai da te ed interrompere immediatamente il loro uso al minimo accenno di complicazioni. Allo stesso modo bisogna far attenzione a non credere a dicerie, bufale e truffe di cui internet è pieno e a cui spesso si rivolge alla ricerca di un barlume di speranza.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per prenotare una visita chiama

Post suggeriti