Peeling chimici e Luce pulsata: le soluzioni efficaci per rinnovare la nostra pelle

L’autunno è il periodo ideale per rinnovare la nostra pelle che durante l’estate è stata sottoposta a fattori di stress come il caldo e l’ eccessiva esposizione ai raggi solari che facilitano l’invecchiamento precoce della pelle, con perdita progressiva dell’elasticità e dell’idratazione.

Una delle soluzioni più efficaci è rappresentato dall’esfoliazione della superficie cutanea che si può effettuare con l’uso o di peeling chimici o di luce pulsata eseguiti da un medico specialista, dermatologo o medico estetico.

Peeling chimici e Luce pulsata: due trattamenti di skincare efficaci

Si tratta di due procedure differenti sia nel metodo che nel risultato in base alla condizione della pelle da trattare, per tanto la scelta deve essere fatta solo dopo un attento esame obiettivo della pelle e delle condizioni fisiopatologiche del paziente. Entrambi sono trattamenti di skincare efficaci e professionali che si eseguono in ambulatorio medico, spesso sono accompagnati da una terapia domiciliare di idratazione profonda con prodotti cosmaceutici (sieri, creme e maschere) a base di acido ialuronico con filtri solari elevati per proteggere la pelle dopo il trattamento.

Come funziona il Peeling chimico?

Il peeling chimico prevede l’uso di un acido a varie concentrazioni specifico per il tipo di inestetismo che si deve trattare:

  • l’acido salicilico, prevalentemente indicato per il trattamento delle pelli acneiche;
  • l’acido mandelico che deriva dagli acidi della frutta (mandorle amare), indicato per regolarizzare la trama cutanea, livellare le rughe, svolgere
  • un’azione anche seboregolatrice ma prevalentemente illuminante;
  • acido glicolico o ferulico e acido lattico, per il trattamento delle macchie solari causate dal cronoaging;
  • acido piruvico o retinoico, più indicato per correggere iperpigmentazioni diffuse perchè accelera il turnover cutaneo, favorendo la rimozione delle cellule morte superficiali aumentando anche la produzione di fibre collagene.

Il trattamento prevede tre fasi:

  • una fase di preparazione;
  • una di trattamento;
  • una di post trattamento.

All’inizio per sgrassare e uniformare il ph della pelle si utilizza una sostanza sgrassante. La fase successiva prevede l’applicazione del composto con un apposito pennello o se si utilizzano nanopeeling, il medico lo applica in minime quantità con una spatola specifica. Quindi si lascia in posa per un lasso di tempo predefinito, che varia in base alla sostanza usata. Le tempistiche variano dai 2-3 minuti per acido salicilico, piruvico e glicolico ai 10 minuti per l’acido mandelico. Infine la terza fase: il peeling viene rimosso e si passa all’applicazione di una seconda sostanza chimica, utile a “tamponare” l’azione dell’acido.

La pelle del viso può rimanere leggermente arrossata per qualche minuto, effetto che tende a scomparire in breve tempo. Nei giorni successivi si potrebbe assistere ad una esfoliazione furfuracea della pelle sintomo che il nostro peeling ha avuto l’effetto desiderato e la pelle sta facendo il suo normale decorso di turn over. In questa fase è importante sempre idratare bene la cute con i prodotti cosmaceutici consigliati sempre abbinati a foto protezione alta spf 50 per alcuni giorni.

Le sedute sono a cadenza mensile o bimensile per circa 3 volte: resta sempre fondamentale che ogni persona ha un suo programma specifico di trattamento.

Luce pulsata: ecco di cosa si tratta!

La luce pulsata è un meccanismo di natura fisica che agisce per mezzo di un effetto termico non selettivo tramite un fascio di fotoni ad alta intensità emessi da una lampada eccitata ad intermittenza. La sensazione che si avverte è di calore localizzato come per un’esposizione solare.

L’intensità del fascio di luce emesso dal manipolo è operatore dipendente ovvero è il medico che esegue il trattamento a decidere, dopo un’attenta valutazione della cute, le indicazioni e la fluenza (Joule/cm2)  della luce.

Il peeling con luce pulsata diversamente da quello chimico stimola i fibroblasti a produrre acido ialuronico e collagene con conseguente riduzione delle rughe e rassodamento della pelle, diminuzione di eventuali osti follicolari dilatati (pori) che le conferiscono un aspetto spugnoso e sono tipici della pelle seborroica. La luce pulsata agisce anche schiarendo le macchie scure del viso.

Prima di ogni seduta la pelle deve essere opportunatamente struccata e detersa con acqua micellare delicata. Il paziente non deve essersi sottoposto nelle settimane precedenti al trattamento di:

  • sedute con lettini o docce abbronzanti;
  • deve aver evitato l’uso di creme esfolianti, scrub o peeling chimici, non deve avere fatto la pulizia del viso;
  • se si è predisposti all’insorgenza di herpes simplex deve eseguire una profilassi con antivirali nei giorni precedenti il trattamento.

Dopo aver preparato la pelle, il paziente deve indossare degli occhialini protettivi per tutta la durata della seduta, sulla zona da trattare verrà steso del gel conduttore. Il trattamento ha una durata di circa 30 minuti. La pelle potrebbe arrossarsi leggermente. Dopo ogni seduta è indispensabile applicare una crema di foto protezione con fattore spf 50 per alcuni giorni. Le sedute hanno cadenza mensile per 5 – 6 volte, poi una seduta ogni 6 mesi.

Peeling chimici e Luce pulsata: alcune considerazioni finali

Come per ogni procedura medica esistono delle controindicazioni al trattamento che riguardano tutte le patologie della pelle, patologie del sistema immunitario e che possono essere stimolate dalla luce alle lunghezze d’onda utilizzate, gravidanza, utilizzo di farmaci fotosensibili.

Dopo un peeling o una biorivitalizzazione con acido ialuronico è possibile effettuare una seduta di luce pulsata in quanto i trattamenti sono complementari, questi devono essere programmate a 4/6 settimane dall’ultimo trattamento, periodo necessario a completare il turn-over cellulare dell’epidermide trattata.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per prenotare una visita chiama

Post recenti