Ormoni in menopausa e rischio vascolare

Recenti studi effettuati su circa 2800 soggetti di diverse etnie senza precedenti fattori di rischio hanno dimostrato che nelle donne post-menopausali un livello di testosterone più alto di quello di estradiolo è associato ad un maggior rischio cardiovascolare.
Sono state fatte osservazioni su diversi soggetti per una media di circa 12 anni con costanti follow-up, e nei casi in cui il testosterone fosse più alto dell’estradiolo l’incidenza di patologie cardiovascolari, coronaropatia e infarto si è dimostrata più alta del 95% rispetto alla media. Al contrario, i livelli di altri ormoni come il deidroepiandrosterone non sono risultati collegati ad alcun effetto cardiovascolare.

Gli ormoni sessuali non sono un fattore che solitamente viene tenuto sotto costante controllo, ma visti i risultati di questo studio potrebbe essere necessario inserire dei test ormonali nei programmi di screening, insieme alla misurazione della pressione o del livello di colesterolo.

I responsabili dello studio hanno inoltre suggerito la creazione di profili genetici individuali che associno le variazioni negli enzimi con il metabolismo degli steroidi e il rischio delle specifiche patologie cardiovascolari.
Non è chiaro invece come si possa modificare il profilo ormonale delle donne per diminuire il rischio, in quanto i tentativi fino ad ora effettuati si sono dimostrati fallimentari. Il futuro della prevenzione delle patologie cardiovascolari, in ogni caso, potrebbe stare nella terapia ormonale.

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