Obesità e sindrome da ovaio policistico

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La sindrome da ovaio policistico è un disordine endocrino e metabolico ad eziologia sconosciuta particolarmente eterogeneo, con una probabile origine genetica e partecipazione di fattori ambientali.

Le principali caratteristiche cliniche del disordine sono l’iperandrogenismo, che si manifesta sottoforma di irsutismo, e i disordini mestruali.

L’obesità riveste un ruolo centrale nella patogenesi della sindrome, ma spesso questa condizione non riceve sufficiente attenzione clinica in fase diagnostica. Inoltre, sia la sindrome stessa che la presenza dell’obesità sono causa di un innalzamento delle concentrazioni dei marker infiammatori di rischio cardiovascolare. Per questa ragione la gestione del peso rappresenta uno step fondamentale per limitare le comorbidità.

Obesità e il sovrappeso possono aggravare le manifestazioni dalla sindrome, la cui presentazione è il prodotto dell’interazione tra la predisposizione genetica e l’esposizione individuale ad agenti e stili di vita che influenzare la severità della patologia.

La resistenza all’insulina viene riscontrata nella maggior parte delle pazienti affette dalla sindrome da ovaio policistico, ed è generalmente più frequente e severa nelle pazienti obese rispetto a quelle non obese. Nelle pazienti obese sono inoltre presenti concentrazioni più basse di globuline leganti gli ormoni sessuali, mentre si riscontrano livelli elevati di androgeni liberi. L’obesità può infine ridurre o ritardare l’efficacia dei trattamenti anti-infertilità.

I diversi profili ormonali e metabolici, così come la differenza nella risposta ai trattamenti tra pazienti obese e non obese, suggeriscono infatti che l’eccesso di peso corporeo debba essere considerato un elemento necessario per la diagnosi differenziale dei fenotipi della sindrome.

Gli interventi di riduzione del peso assumono quindi un’importanza cruciale nella gestione delle donne affette da sindrome da ovaio policistico. Queste strategie non sono invece richieste per le pazienti di peso normale, per le quali è solamente necessario prevenire l’aumento di peso.

Fonte: Carlos Moran, Monica Arriaga, Gustavo Rodriguez and Segundo Moran Obesity Differentially Affects Phenotypes of Polycystic Ovary Syndrome Int J Endocrinol. 2012

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