Obesità infantile: prima parte

 In News, Vario

Discutiamo i principali aspetti della diagnosi dell’obesità nei bambini.

La diagnosi corretta dell’obesità nei bambini

I bambini che soffrono di sovrappeso o obesità devono essere valutati esclusivamente dal medico specialista per:

  • fare la diagnosi corretta
  • per spiegare ai genitori la realtà sul problema qualora ci sia
  • per spiegare ai genitori l’approccio corretto e soprattutto insegnare a distinguere un bambino da un adulto nel processo di guarigione.

A chi rivolgersi?

Solo dietologi specialisti o pediatri di fiducia. Gli operatori della nutrizione tipo dietisti o biologi cioè non medici sono molto competenti sulla dietoterapia ma non conoscono la fisiopatologia dell’individuo per di più in questo caso, di un individuo in crescita. Pertanto ci si perché si rischierebbe moltissimo sull’evoluzione della malattia stessa: un bimbo obeso ha un’elevatissima la probabilità di rimanere obeso in età adulta.

Sia il sovrappeso che l’obesità infantile o adolescenziale sono il risultato di diverse cause che interagiscono fra loro: una scorretta o eccessiva alimentazione, una ridotta attività fisica, fattori di tipo genetico e familiare. Solo in rari casi si osservano obesità legate ad alterazioni ormonali.

Diagnosi corretta

La diagnosi di sovrappeso ed obesità nel bambino può essere effettuata in due modi: attraverso l’utilizzo di una curva di crescita, o attraverso il rapporto tra circonferenza vita e altezza.

Curva di crescita

La curva di crescita (detta anche centile) è un particolare tipo di grafico, diverso per maschi e per femmine, su cui devono essere riportati il peso, l’altezza e l’età del bambino. In base alla posizione del peso del bambino sul grafico, si possono diagnosticare il sottopeso, il normopeso, il sovrappeso e l’obesità. E’ bene che il centile venga compilato e interpretato dal dietologo specialista o dal pediatra, perché spesso i dati devono essere integrati con commenti e spiegazioni: ad esempio, se un bambino è molto alto rispetto alla media, è normale che il suo peso sia maggiore di quello di un bambino di pari età, ma di altezza inferiore. Inoltre, è necessario utilizzare centili ritenuti validi dalla comunità scientifica.La Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica ha pubblicato nel 2006 alcuni centili da utilizzare per i bambini italiani. Esistono anche centili pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Rapporto circonferenza vita/altezza

Il rapporto circonferenza vita/altezza indica la presenza di grasso a livello addominale. Questo, come negli adulti, rappresenta un indicatore di rischio cardiometabolico anche nel bambino; per questo motivo, è importante monitorarne la circonferenza addominale. Nell’adulto sono stati identificati i valori massimi accettabili di circonferenza addominale (88 per la donna, 102 per gli uomini). Per i bambini, invece, non è possibile fissare un valore di riferimento per la circonferenza addominale, poiché essa varia a seconda dell’età. Per questo motivo, è stato recentemente introdotto l’utilizzo del rapporto circonferenza vita/altezza (misurate entrambe in cm): tale valore non dovrebbe superare il limite di 0,5. Pertanto, i bambini con rapporto vita/altezza superiore a 0,5 presentano un aumentato rischio cardiovascolare.

Gli obiettivi

Il trattamento dell’obesità pediatrica prevede che vengano fissati alcuni obiettivi specifici, definiti anche nelle linee guida per il trattamento dell’obesità (Ligio 1999). Tali obiettivi sono:

  • mantenimento della massa magra, in particolare della massa muscolare;
  • riduzione della massa grassa;
  • mantenimento di ritmi di accrescimento adeguati;
  • raggiungimento di un corretto rapporto fra peso e statura;- Nei bambini di età inferiore ai 7 anni, l’obiettivo non è perdere peso ma evitare un aumento ponderale, a meno che non siano già presenti complicanze legate all’obesità.I punti principali su cui bisogna intervenire nel trattamento di sovrappeso ed obesità nel bambino sono l’alimentazione e l’attività fisica.
  • Nei bambini di età superiore ai 7 anni, la perdita di peso è indicata nei soggetti con sovrappeso importante (indice di massa corporea superiore al 97° percentile) o qualora siano presenti complicanze.

Inoltre, le linee guida segnalano che:

  • Nei bambini di età inferiore ai 7 anni, l’obiettivo non è perdere peso ma evitare un aumento ponderale, a meno che non siano già presenti complicanze legate all’obesità.
  • Nei bambini di età superiore ai 7 anni, la perdita di peso è indicata nei soggetti con sovrappeso importante (indice di massa corporea superiore al 97° percentile) o qualora siano presenti complicanze.

I punti principali su cui bisogna intervenire nel trattamento di sovrappeso ed obesità nel bambino sono l’alimentazione e l’attività fisica.

Recommended Posts
CONTATTACI

Se hai bisogno di informazioni non esitare a contattarci via email o telefonando allo 011 500000!