Neuropatia diabetica dolorosa e vitamina D

Secondo recenti studi, nei pazienti con neuropatia diabetica dolorosa sarebbero stati riscontrati livelli di 25OHD più bassi della norma raccomandata e inferiori a quelli dei pazienti con forme non dolorose della stessa patologia. Si è ipotizzato inoltre che la carenza di vitamina D influenzi la patogenesi stessa, desensibilizzando le fibre nervose e riducendole di numero.
Questo disturbo viene spesso trascurato o confuso con i normali processi di invecchiamento, e fino ad ora non era disponibile un vero e proprio trattamento terapeutico (le terapie presenti funzionano solo su un terzo dei pazienti, migliorano il dolore solo del 50% e hanno pesanti effetti collaterali).
Per quanto siano necessarie ulteriori indagini ci sono buone probabilità che un regolare apporto di vitamina D possa migliorare notevolmente la qualità di vita compromessa dal dolore associato a questa malattia.

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