Menopausa non ti temo: dai sintomi, ai cambiamenti alle principali preoccupazioni, tutto quello che è importante sapere.

 In Benessere, Dieta

La menopausa non è una malattia ma un momento fisiologico della vita della donna che coincide con il termine della sua fertilità. Essendo un periodo molto delicato e che inizialmente può spaventare, è necessario che ogni donna sia pronta e soprattutto ben informata sui sintomi, i cambiamenti fisici e gli eventuali rischi e squilibri da essa scatenati. Procediamo per gradi!

Con la menopausa, la diminuzione degli estrogeni può provocare alcuni disturbi e sintomi, sia di natura neurovegetativa sia di natura psicoaffettiva.

  • Di natura neurovegetativa: vampate di calore, sudorazioni profuse, palpitazioni e tachicardia, sbalzi della pressione arteriosa, disturbi del sonno, vertigini, secchezza vaginale e prurito genitale);
  • Di natura psicoaffettiva: irritabilità, umore instabile, affaticamento, ansia, demotivazione, disturbi della concentrazione e della memoria, diminuzione del desiderio sessuale.

A tali disturbi e sintomi, bisogna aggiungere che le donne, fino alla menopausa, hanno un rischio cardiovascolare inferiore a quello degli uomini, perché gli estrogeni prodotti dalle ovaie controllano il colesterolo nel sangue. Le malattie cardiovascolari, infatti, rappresentano la principale causa di morte per la donna in menopausa, superando di gran lunga tutte le forme di neoplasie, compreso il cancro della mammella.

Menopausa, il corpo in costante cambiamento tra fattori di rischio modificabili e non modificabili: ecco a cosa stare attenti!

Recenti studi internazionali sull’obesità in menopausa riporta che quasi il 39% delle donne in fase di transizione menopausale sono in sovrappeso o obese. Ecco allora che – anche in questo caso – è necessario tenere sotto controllo il proprio peso corporeo, gestendo al meglio l’alimentazione e la propria attività fisica.

In ogni caso, tieni sempre ben presente che i principali cambiamenti messi in atto dalla menopausa sono:

  • Aumento di peso
  • Ridistribuzione del grasso corporeo
  • Perdita del tono muscolare
  • Aumento del rischio cardiovascolare (infarto cardiaco, ictus cerebrale, ipertensione)
  • Patologie osteoarticolari (osteoporosi)

Durante la menopausa si ha aumento di peso di circa 500 g per anno. Una perdita di peso del 5% in eccesso si traduce in un netto miglioramento di questi sintomi, in particolare vampate di calore, disturbi dell’umore e disturbi del sonno. Tra i responsabili dell’aumento di peso durante la menopausa, però, esistono dei fattori di rischio non modificabili, vale a dire che non dipendono dallo stile di vita che una donna assume.

I fattori di rischio non modificabili sono:

  • L’avanzare dell’età
  • Lo squilibrio ormonale (iperandrogenismo e ipoestrogenismo)
  • La diminuzione del metabolismo basale (riduzione della massa magra)
  • La riduzione della sazietà

Menopausa e l’aumento del rischio cardiovascolare

Come facilmente comprensibile dal paragrafo precedente, il grasso addominale gioca un ruolo importante nella menopausa e nell’aumento del rischio cardiovascolare, in quanto esso può essere considerato un organo endocrino, data la sua capacità di secernere adipochine, come leptina e adiponectina ma anche le citochine proinfiammatorie, sostanze che sono strettamente associate a malattie metaboliche come la resistenza all’insulina, il Diabete Mellito, la sindrome metabolica, l’ipovitaminosi D e i cambiamenti del microbiota.

La diminuzione degli estrogeni porta a un aumento delle citochine proinfiammatorie plasmatiche: interleuchina-4 (IL-4), IL-10 e IL-12, e in particolare di IL-6 associata al tessuto adiposo viscerale.

In aggiunta a tutto questo, durante la menopausa bisogna ricordarsi che esiste anche un aumento dello stress ossidativo, caratterizzato da una sovrapproduzione di radicali liberi (ROS) e da un indebolimento di livelli di antiossidanti sia legati all’invecchiamento sia ai ridotti livelli di estrogeni. Questo stato proinfiammatorio è associato ad un aumento del rischio cardiovascolare e alla demineralizzazione ossea con soppressione dell’osteoblastogenesi e della miogenesi.

Per questi motivi, per affrontare al meglio la propria menopausa, è fondamentale affidarsi a un bravo medico specialista e sottoporsi a tutte le visite necessarie, senza alcun timore.

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