Liraglutide

Come ormai le ricerche hanno evidenziato e confermato, l’obesità è una patologia complessa e multifattoriale, per il cui trattamento solo dieta ed esercizio fisico per pazienti in condizioni di obesità cronica può non bastare. La terapia farmaceutica è un’integrazione consigliata in caso di:
-sovrappeso di 3’ grado BMI ≥27 kg/m² con complicanze come diabete mellito tipo 2, ipertensione arteriosa,iperglicemia, dislipidemia, apnee notturne
-obesità con indice di massa corporea, o BMI ≥30 kg/m².
Liraglutide, un farmaco inizialmente formulato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, è risultato efficace anche sui pazienti sovrappeso e obesi non diabetici, permettendo un calo ponderale del 5-10%, che per quanto modesto produce immediati benefici sulle condizioni di salute generali e sulle comorbilità.
La liraglutide è un agonista del recettore del GLP-1, analogo al Glucagon-Like Peptide-1 umano, in grado di aumentare i segnali di sazietà e ridurre lo stimolo che porta all’assunzione di cibo, tramite l’inibizione della liberazione di NPY da parte dei neuroni del nucleo arcuato. Inoltre rallenta lo svuotamento gastrico, ritardando lo stimolo della fame.
In Italia è disponibile in un dosaggio fino ai 3mg, iniettabile sotto cute con aghi sottilissimi, tramite siringhe monouso preriempite; è stato approvato dal Ministero della Salute in seguito all
autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA), valida in tutta l’Unione Europea. Può essere prescritto esclusivamente da un medico specialista in scienza dell’alimentazione, endocrinologia, cardiologia e medicina interna come supporto ad un cambiamento nella dieta e nello stile di vita.
La terapia dovrebbe portare al calo ponderale previsto entro 12 settimane, in caso contrario viene riveduta o sospesa: la risposta al farmaco infatti predice il
risultato a lungo termine, che secondo le ricerche è nella maggior parte dei casi positivo se associato a dieta ed esercizio fisico.
Il farmaco è generalmente ben tollerato e i suoi effetti collaterali sono principalmente di tipo gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea, stipsi), e tendono ad attenuarsi nel tempo senza riaggiustamento della terapia.
L’uso di Liraglutide è controindicato in caso di storia familiare o personale di carcinoma midollare della tiroide o di neoplasia endocrina multipla tipo 2, ipersensibilità alla liraglutide, gravidanza e allattamento, mentre è consigliata cautela in caso di neoplasia tiroidea, pancreatite, malattie della colecisti, ideazione e
comportamento suicidario, frequenza cardiaca aumentata (il battito del cuore può infatti accelerare in seguito all’uso del farmaco, salvo poi tornare normale con la sua sospensione), ipoglicemie. Il farmaco è a sola prescrizione specialistica e richiede un’attenta valutazione medico internistica per decidere l’inizio della cura.

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