Le macchie cutanee

 In Medicina Estetica

Le macchie cutanee sono inestetismi della pelle, specialmente del viso, caratterizzati da zone di iperpigmentazione.

La loro causa più comune è l’avanzare dell’età, per cui i centri cellulari che producono melanina perdono il controllo e producono il pigmento in modo irregolare. Il fumo, l’alcool, i radicali liberi, l’utilizzo di farmaci fotosensibilizzanti, sbalzi ormonali (compresi quelli di estrogeni causati dalla pillola anticoncezionale e quelli della gravidanza), cosmetici a base di profumo e soprattutto l’esposizione ai raggi UV sono altri fattori che possono causare o peggiorare questo inestetismo.
Inoltre le macchie cutanee sono di diverso tipo: dalle comuni efelidi alle iperpigmentazioni post-infiammatorie (in particolare in seguito a casi d’acne, si presentano come piccoli spot rosacei diffusi ovunque), al melasma, causato principalmente da squilibri ormonali, alle ipercheratosi attiniche, tipiche dell’età avanzata e accompagnate da un inspessimento della cute.

Nel caso di macchie più leggere o temporanee, come quelle che possono comparire in estate quando ci si abbronza, si può intervenire in casa con sostanze naturali, attraverso scrub o impacchi a base di aloe vera, olio di rosa mosqueta, piccole dosi di acqua ossigenata o succo di limone, liquirizia, tè verde e camomilla, ricchi di antiossidanti per contrastare i segni del tempo e ridare elasticità e salute alla cute.
Su prescrizione del dermatologo possono essere utilizzati cosmetici e creme depigmentanti e schiarenti, che favoriscono il ricambio cellulare purchè si continui il trattamento per un tempo minimo di due mesi. L’azione depigmentante è favorita dal contenuto di acidi come quello lattico, citrico, glicolico, cogico o retinoico.
Nei casi più gravi, invece, si può intervenire con peeling chimici, che vanno via via a levigare ed eliminare gli strati di pelle macchiati, crioterapia o diatermocoagulazione (rispettivamente congelano o bruciano l’epidermide cancellando la macchia una volta che il danno guarisce), trattamenti al laser o con la luce pulsata che intervengono sulla produzione di melanina o addirittura con piccole operazioni chirurgiche.

In ogni caso, la terapia migliore resta sempre la prevenzione attraverso una corretta esposizione al sole e ai raggi UV, che deve essere responsabile, moderata e mediata da adeguati filtri di protezione, oltre ad una sana alimentazione che contrasti la formazione di radicali liberi e nutra la pelle dall’interno con vitamine e sali minerali in grado di mantenerla luminosa, bella e in salute.

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