Le Castagne: le Origini, le Caratteristiche e la Produzione delle Castagne

 In Benessere Alimentare, Dieta

Le castagne sono un frutto tipico del periodo a cavallo tra autunno e inverno, anche se fino al secolo scorso erano consumate tutto l’anno nelle aree di campagna dalle fasce più povere della popolazione sotto forma di farina, in sostituzione a quella più costosa di frumento.
L’Italia è tra i maggiori produttori mondiali di castagne, la cui coltivazione si concentra nelle zone collinari di Campania, Toscana, Calabria e Piemonte, per quanto ultimamente la produzione, e conseguentemente l’esportazione, siano crollate di più del 50% del totale, mentre è  salita vertiginosamente l’importazione, soprattutto da Spagna, Portogallo e Cina.

La crisi della produzione è da imputarsi in un primo momento all’abbandono delle aree rurali a favore di quelle urbane, mentre negli ultimi anni si è verificata un’invasione di cinipede galligeno del castagno, un insetto parassita proveniente dalla Cina in grado di compromettere la fruttificazione delle piante. La progressiva diffusione di un altro insetto, il Torymus Sinensis, che si nutre delle larve del parassita, sta pian piano migliorando la situazione.

Le regioni in cui si concentra l’import sono le stesse della produzione, perché le castagne importate spesso vengono mescolate a quelle italiane per entrare nel processo di trasformazione in farina o dolci. Può capitare, però, che nei supermercati e negli ortofrutta ci siano anche tra i prodotti sfusi frutti stranieri mescolati a quelli nostrani, nonostante l’obbligo di indicare la provenienza. In questo senso i mercati contadini e le sagre locali sono più affidabili.

Le castagne europee

Le castagne europee si distinguono in castagne vere e proprie, ottime da lessare, e marroni, più grosse e perfette da arrostire. Hanno anche una forma più bombata e un colore più chiaro, sono di qualità migliore e costano il doppio. Esiste una varietà di castagno ibrida tra quella europea e quella giapponese che dà frutti simili ai marroni ma meno saporiti.

È un settore difficile per la tutela dell’origine, a causa delle piccole dimensioni delle aziende, spesso condotte da anziani per cui risulta faticoso seguire il processo disciplinare: per questo motivo non è raro che anche castagne e marroni DoP o Igp siano vendute al normale prezzo medio.
Per rilanciare questo mercato, ora che l’emergenza del parassita è stata arginata, servirebbe una politica di valorizzazione dal punto di vista economico, ambientale, sociale e turistico delle zone di coltivazione, oltre che un maggiore associazionismo da parte dei produttori.
Potrebbe essere inoltre utile far conoscere i prodotti di origine protetta e insegnare a differenziarli da quelli normali, con degustazioni simili a quelle che si offrono per l’olio extravergine e per i vini.

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