Le attività in acqua

Le attività fisiche da praticare in acqua acquisiscono popolarità di anno in anno grazie anche alle raccomandazioni degli esperti: sono infatti benefiche tanto per la bellezza quanto per la salute e in molti casi sono praticabili da tutti senza controindicazioni.
Il
nuoto, lo sport acquatico più comune, produce un corpo armonico e snello, favorendo il consumo di grassi (e prevenendo così il sovrappeso e le malattie ad esso collegate, tra cui diabete, ipertensione e ipercolesterolemia) e la salute del sistema cardio-respiratorio. Permette un consumo di 8-11kcal l’ora per chilo di peso corporeo, ma va praticato preferibilmente sotto la guida di un istruttore per evitare posizioni sbagliate che sul lungo termine potrebbero dare problemi alla schiena: si tratta di un’attività adatta a tutti ma chi soffre di osteoporosi dovrebbe affiancarla a ginnastica a terra per favorire l’afflusso sanguigno verso le ossa e l’assorbimento di calcio.
La
ginnastica in acqua non richiede di saper nuotare, è piacevole e semplice e non prevedendo la forza di gravità alleggerisce il peso corporeo e attutisce eventuali danni a carico del sistema muscoloscheletrico, risultando così particolarmente indicata per chi ha problemi alla schiena o alle articolazioni, per le persone in sovrappeso, per le donne in gravidanza e gli anziani. Promuove inoltre il dimagrimento e la riduzione di inestetismi come la cellulite, oltre ad alleviare lo stress e migliorare l’umore.

L’Acquagym in particolare, con tutte le sue varianti, è un’attività completa dal punto di vista ricreativo, sociale, terapeutico e riabilitativo, in grado di migliorare la forma fisica, il tono muscolare e la mobilità articolare in modo divertente e leggero. Fa bruciare circa 4-5 kcal al minuto e sfrutta la resistenza dell’acqua, 12 volte superiore a quella dell’aria, per aumentare lo sforzo muscolare anche per tornare alla posizione di riposo; inoltre sono possibili movimenti non praticabili a terra, permettendo lo sviluppo di muscoli normalmente non esercitati. Viene svolta in piscine con acqua alta circa 1,20m.

Tra i problemi maggiormente sentiti da molte donne ci sono quelli legati alla circolazione sanguigna, in particolare negli arti inferiori: provocano pesantezza, intorpidimento, gonfiori, capillari visibili e sono tra le principali cause della cellulite. Camminare in acqua è un trattamento particolarmente efficace contro questo i disturbi circolatori: negli stabilimenti termali esistono appositi camminamenti in cui si attraversano vasche d’acqua a temperatura alternata per stimolare l’elasticità dei capillari, o a temperatura costante ma dotate di idromassaggi che favoriscono il drenaggio dei liquidi, mentre alcuni sono forniti di acqua sulfurea o salsobromoiodica, dall’effetto anti infiammatorio. Anche durante le vacanze al mare si possono sfruttare i benefici della camminata in acqua, soprattutto quando l’acqua è ancora fredda (la mattina) o leggermente mossa. Bisognerebbe passare dalla camminata con l’acqua ai polpacci fino al livello della vita, aumentando gradualmente il tempo da 5 a 30-40 minuti.

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