L’ansia e gli zuccheri

Lo zucchero è in grado di creare grandi danni non solo al fisico, ma anche alla mente, per quanto questo aspetto sia ancora poco studiato.
Chi usa i cibi zuccherini come comfort food probabilmente ha una buona familiarità con le scariche di zuccheri, che in molte persone si smaltiscono senza problemi ma che creano grandi disagi in altre. Consumare grandi quantità di zuccheri processati può infatti scatenare sensazioni di preoccupazione, irritabilità e tristezza, peggiori in chi soffre di ansia e depressione. Questo avviene perchè dopo un grande consumo di zucchero il corpo rilascia insulina per assorbire il glucosio in eccesso e stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, ma ha delle difficoltà a tornare alle condizioni normali, causando quindi nervoso, annebbiamento, irritabilità e nausea.
Inoltre lo zucchero compromette la capacità del corpo di rispondere allo stress, peggiorando gli stati d’ansia già presenti e aumentando la propensione alla depressione, modificando gli equilibri chimici del cervello. Uno studio ha dimostrato che chi consuma quotidianamente più di 67 g di zucchero ha il 23% di probabilità in più di sviluppare un disturbo mentale.
Una dieta ricca di fruttosio e zuccheri può rallentare le funzioni cerebrali e mnemoniche, spianando addirittura la strada per disturbi come l’Alzheimer, il diabete e problemi cardiaci.
Smettere di consumare zuccheri processati, soprattutto se si ha familiarità con gli attacchi di panico, non è semplice, perchè può causare sintomi simili a quelli dell’astinenza da alcune droghe, pertanto non per tutti interrompere completamente il consumo è una buona idea.
Si possono invece sostituire con alternative più sane che diano comunque un senso di soddisfazione, come frutta secca, spezie, miele e cioccolato fondente.

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