La Dipendenza da Cibo

 In Dieta

I disturbi del comportamento alimentare sono più diffusi di quanto non si creda, e la loro sintomatologia spazia dai ben noti casi clinici di bulimia e anoressia nervosa a comportamenti quotidiani non percepiti come dannosi ma che sul lungo termine possono compromettere la salute.

Una delle principali cause della Dipendenza da Cibo: lo Stress

Una delle cause principali di questi disturbi è lo stress, ovvero quella serie di tensioni, ansie, superlavoro e irregolarità che altera il sano equilibrio dell’organismo. Si tratta di problematiche principalmente di tipo sociale, difficili da affrontare per via delle pressioni e delle aspettative a cui siamo sottoposti tutti i giorni, e che spesso portano con sé dipendenze da alcolici, fumo e droghe. Anche il rapporto col cibo può venire squilibrato, in difetto (con inappetenza, frequenti digiuni e calo di peso) o in eccesso, con iperfagia, aumento della fame e intake energetico sproporzionato alla richiesta. In ogni caso, il rapporto con l’alimentazione viene mediato dalle emozioni negative, rischiando così di sfociare in fenomeni come la fame nervosa, ovvero un’alimentazione non spinta dai bisogni fisiologici del corpo ma dalla presunta necessità di placare ansia, stress e preoccupazioni. Questo appagamento momentaneo porterà poi a mangiare sempre di più, alla ricerca di soddisfazioni sempre nuove, perché il nostro cervello imparerà ad associare l’appagamento emotivo al mangiare. Gli impulsi nervosi possono provenire anche dalla pancia, provocati dalle reazioni bioattive delle sostanze ingerite. I cibi scelti sono solitamente snack molto calorici, consumati a intervalli ravvicinati, e possono portare ad un aumento di peso anche significativo. Spesso contengono inoltre sostanze, come la caffeina o i polifenoli del cacao, in grado di creare una vera e propria dipendenza.

Spezzare il circolo vizioso: nuove regole

Questo circolo vizioso tra segnale dato da una situazione stressante, desiderio di cibo, gratificazione momentanea e cattiva abitudine può essere spezzato, innanzitutto riconoscendolo come un comportamento sbagliato e dannoso. In seguito bisogna imparare a creare gratificazioni alternative al cibo ma altrettanto efficaci, e porsi nuove regole per contrastare i comportamenti impulsivi che portano a mangiare in modo incontrollato, ad esempio imponendosi degli orari per i pasti o tenendo un diario alimentare. Un regime alimentare completo e nutriente dovrebbe essere in grado di contrastare l’eccessivo stimolo di fame, soprattutto se si fanno cinque pasti al giorno, compresi due spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio.

Quali spuntini scegliere?

Gli spuntini vanno scelti saggiamente: cibi ricchi di fibre saziano di più, mentre il cioccolato fondente è in grado di risollevare il tono dell’umore. Non è necessario rinunciare al gusto per mantenersi in salute. Se proprio si ha fame fuori orario, si può bere una tisana oppure consumare della frutta o della verdura fresche, che favoriscono il senso di sazietà senza pesare sull’apporto calorico.

Riconoscere la differenza fra Fame e Sazietà e fra vera Fame e Golosità

È importante inoltre imparare a riconoscere la differenza tra la fame e la sazietà, e ancora tra la vera fame e la golosità: a volte mangiamo semplicemente per soddisfare la voglia di uno specifico sapore, oppure perché ci troviamo un determinato cibo immediatamente disponibile.

Questi accorgimenti possono contrastare con la vita che la società ci impone di condurre giorno dopo giorno, perciò un grande aiuto può arrivare dalle persone care, a cui si può chiedere sostegno e incoraggiamento, magari anche compagnia nella pratica di uno sport, in modo da ridurre il senso di fame, mantenersi in forma e creare un senso di appagamento e benessere a lungo termine con una pratica naturale e salutare.

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