La dipendenza da cibo

Alcuni cibi sembrano davvero irresistibili: pizza, gelato, salumi e biscotti ci tentano anche se non abbiamo fame, e per quanto altri alimenti più sani possano piacerci non hanno lo stesso richiamo che invece hanno queste vere e proprie bombe caloriche.

Cibi irresistibili: esistono davvero?

Il problema non sono solo le calorie, ma anche le trasformazioni che questi cibi subiscono per diventare così gradevoli e “iper-palatabili”.
 Il fenomeno è in parte naturale, perché il nostro organismo è programmato per preferire i cibi maggiormente calorici (che in caso di emergenza sarebbero una fonte di energia più efficace ed immediata) e perché l’alimentazione è normalmente collegata alla ricerca di una sensazione piacevole dal punto di vista sensoriale, ma le modificazioni artificiali innestano un meccanismo di gratificazione che spingerà a ripetere quanto più spesso possibile l’esperienza del consumo di quel determinato cibo, in modo simile a quanto avviene quando si assume una sostanza stupefacente.

I cibi irresistibili e il bliss point.

I cibi irresistibili contengono solitamente un mix di ingredienti che raramente in natura compaiono insieme, cioè grassi e zuccheri: un cibo naturale è o prevalentemente zuccherino o prevalentemente grasso, non entrambe le cose. L’aggiunta di sale, poi, evita che l’eccesso di dolce ci sazi, stimolando un consumo ulteriore e permettendo il raggiungimento del cosiddetto bliss point, una sensazione di piacevolezza tale da indurre la produzione di endorfine.
 Questo meccanismo è particolarmente rischioso per i bambini, il cui palato si abitua a questa dolcezza innaturale e non riesce più ad apprezzare quella dei cibi sani.

Cibi irresistibili: ecco quali possono essere gli effetti sulla salute.

Nel lungo termine, poi, gli effetti sulla salute possono essere gravi: secondo gli studi infatti c’è una correlazione tra sovrappeso e sensibilità ai cibi irresistibili, il cui carico glicemico entra immediatamente in circolo. 
Resistere alle tentazioni è difficile perché oltre al richiamo palatale questi cibi sono anche di comodo consumo, ma prendendo consapevolezza del rischio di dipendenza e associandoli ad alimenti ad alto contenuto di fibre come cereali integrali e legumi possiamo ridurne gli effetti.

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