La Dieta chetogenica: come funziona e come deve essere perché sia efficace

 In Dieta

Una dieta chetogenica è simile ad una severa dieta a basso tasso di carboidrati con due differenze principali:

restrizione anche dell’apporto proteico e induzione volontaria di chetosi nutrizionale o fisiologica, ovvero uno stato metabolico che sostituisce la principale forma di energia del corpo, il glucosio, con i chetoni.

Come funziona la dieta chetogenica?

I chetoni derivano dal metabolismo degli acidi grassi, perciò, invece di utilizzare i carboidrati come fonte energetica, il corpo brucia il grasso.

La chetosi nutrizionale non va confusa con la chetoacidosi diabetica. Nel primo caso, la chetonemia raggiunge un livello massimo di 7-8 mmol/L senza cambiamenti nel pH del sangue. Nella chetoacidosi diabetica, la chetonemia può eccedere il livello medio di 20 mmol/L con conseguente abbassamento del pH sanguigno.

La chetosi nutrizionale è un normale adattamento che l’organismo può mettere in atto per sostentarsi in periodi di carestia. Nella società moderna, e in particolare nel mondo occidentale, c’è abbondanza di cibo, soprattutto cereali raffinati, amidi e zuccheri, per cui non c’è bisogno che il corpo provochi una chetosi nutrizionale.
Una dieta strettamente a basso tasso di carboidrati limita l’assunzione di questi nutrienti a meno di 20g al giorno. Una dieta chetogenica mantiene questa restrizione, aggiungendo un’ulteriore limitazione dell’apporto proteico a 1-1,5g per chilo del peso forma del soggetto al giorno. Questa restrizione è ben sopra il livello quotidiano raccomandato di 0,8g/kg per gli adulti, perciò non rappresenta una minaccia di malnutrizione o deficienze proteiche in soggetti altrimenti sani.

Gli aminoacidi in eccesso derivati dall’ingestione di proteine oltre quelle necessarie alla crescita e alla riparazione muscolare possono essere trasformati in glucosio tramite gluconeogenesi. Pertanto un eccessivo introito proteico può ostacolare lo sviluppo della chetosi nutrizionale e la combustione di grassi. In piccola quantità, inoltre, le proteine stimolano anche la secrezione di insulina, che inibisce la lipolisi e stimola l’accumulo di grassi.

La chetosi nutrizionale può avvenire solo se c’è poco glucosio disponibile come forma di energia. Se il glucosio non è subito disponibile, il corpo è costretto a spezzare il grasso in chetoni e bruciare questi. È questo cambio di sorgente energetica a produrre la perdita di peso.

Perché una dieta chetogenica sia efficace, sia i carboidrati che le proteine devono essere limitati, e il fabbisogno energetico rimpiazzato con i grassi.
Una dieta chetogenica è a basso tasso di carboidrati, a moderato tasso di proteine e molto grassa. Parlando generalmente, dovrebbe consistere per il 5-10% di carboidrati, 15-30% di proteine e 60-75% di grassi. Questi numeri sono linee guida da rivedere in base alle necessità e agli obiettivi del paziente.

Come molte cose in medicina non esiste un trattamento universale per l’obesità e una dieta chetogenica può essere un importate strumento per la cura di questo disturbo e per le condizioni mediche ad esso associate.

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