La densità ossea nelle donne

L’osteoporosi e l’osteopenia, condizioni di scarsa massa ossea che portano ad un aumentato rischio di fratture, sono estremamente comuni nelle donne, soprattutto dopo la menopausa, quando l’indebolimento dello scheletro accelera.
Le donne hanno infatti ossa più sottili rispetto agli uomini, i quali non attraversano una vera e propria menopausa, e per cui la perdita di testosterone è più graduale rispetto al traumatico declino endocrino che avviene nell’organismo femminile con l’avanzare dell’età. Il rischio di fratture nelle donne anziane è considerevolmente superiore ad altri rischi legati all’età, inclusi infarti e tumore al seno. In questo l’osteopenia gioca un ruolo più importante rispetto all’osteoporosi, perchè è più comune, ma concorrono anche altri fattori.
Sfortunatamente, solo poche persone si sottopongono ai programmi di screening che potrebbero prevenire molti problemi tenendo sotto controllo la densità delle ossa e i livelli di minerali.

Prendersi cura delle proprie ossa

Prendersi cura della salute delle proprie ossa è un processo che impiega tutta la vita. Il corpo infatti è impegnato in un costante rinnovamento dello scheletro, in un ciclo di circa 10 anni in cui tutte le ossa vengono rimodellate. Le patologie che interessano le ossa fanno sì che si formino meno ossa di quante si rompano o il contrario: nel caso dell’osteoporosi le ossa sono più predisposte a rotture e future fratture, e questa patologia, contrariamente a quanto si crede, non interessa solo le persone anziane, ma inizia a rappresentare un rischio già passati i 30 anni per via del naturale invecchiamento del corpo. L’unico modo per arginare questo declino è praticare uno stile di vita sano, non solo per la salute delle ossa, ma per quella generale del corpo.

Consigli per prevenire la rottura delle ossa

Nello specifico, bisogna assicurarsi un corretto apporto di calcio e fare esercizio fisico, ad esempio camminando con dei pesi sulle caviglie due o tre volte a settimana, equilibrando l’esercizio con il passare dell’età per arginare il rischio di cadute. Bisognerebbe anche evitare il fumo e l’abuso di alcol.
La migliore fonte di calcio invece è la dieta, che evita il rischio di calcoli ai reni come invece può succedere con gli integratori.
La misura della densità ossea andrebbe ripetuta ad intervalli variabili tra 2 e 10 anni, in modo da rivalutare il rischio di fratture e i potenziali benefici di un trattamento. Più la massa ossea è scarsa, più frequentemente vanno fatti i controlli.
A volte i trattamenti per l’osteoporosi si rivelano poco efficaci a causa di alcuni fattori:

  • dieta, con peso corporeo troppo basso
  • cadute
  • precedenti fratture
  • fragilità ossea dovuta all’età
  • mancata assunzione dei medicinali
  • patologie

Esistono tipi di medicine in grado di prevenire la rottura delle ossa, chiamati bisfosfonati, molto utilizzati grazie alla facile somministrazione e al basso costo, mentre altri si occupano di favorire la ricostruzione delle ossa, ma vengono utilizzati per poco tempo perchè esiste la possibilità che inducano allo sviluppo di tumori alle ossa; si tratta però di casi rari, e il rischio è di gran lunga inferiore a quello di caduta o di una frattura al bacino che può verificarsi in una paziente che non si sottopone a questa cura.

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