La cefalea

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Nove persone su dieci soffrono di cefalea almeno una volta nella loro vita.

Naturalmente le cefalee non sono tutte uguali e si distinguono soprattutto per i sintomi: esistono più di 150 tipi di mal di testa che toccano diverse parti del capo anche se fondamentalmente si possono suddividere in tre gruppi ovvero l’emicranea, la cefalea tensiva e quella a grappolo.

La prima è caratterizzata da attacchi che possono durare ore o alcuni giorni, di solito interessa solo metà della testa ed è spesso accompagnata da nausea, vomito, eccessiva sensibilità alla luce.

La cefalea tensiva colpisce generalmente l’età adulta, non presenta familiarità e può durare settimane, mesi o addirittura anni; è caratterizzata da un dolore continuo che interessa tutto il capo e che permette di continuare la propria attività. E’ facilmente scatenata da emozioni, stress, tensione nervosa e si può accompagnare nella forma cronica quotidiana, ad ansia e depressione.

Nella cefalea a grappolo gli attacchi consistono in un dolore intenso, sempre lateralizzato, localizzato all’orbita o alla tempia, accompagnato da lacrimazione e arrossamento oculare, gonfiore della palpebra e secrezione della narice corrispondente al lato del dolore. Questi attacchi durano mediamente da 15 a 180 minuti.

Questa patologia è dovuta ad una disfunzione di alcune strutture del nostro cervello sia nella modulazione del dolore sia nelle risposte vascolari. Il dolore potrebbe avere  origine dalle meningi (membrana protettiva che copre il cervello)

Cause

Nella maggior parte dei casi gli attacchi possono essere scatenati da elementi diversi tra loro: fattori emozionali, psicologici, stress, digiuno, alcuni alimenti (ad es. cioccolata, formaggi stagionati) alcolici, alterazione del ciclo sonno-veglia, fluttuazioni ormonali, farmaci. In particolare la risonanza spettroscopica  fa pensare a un metabolismo cerebrale ridotto a causa di un difetto genetico. Molti mal di testa non hanno una causa scatenante anche se alcune persone si rendono conto che la propria cefalea è scatenata da alcune cause ricorrenti.

L’emicranea è una patologia dei giovani che può accompagnare la vita di chi ne soffre. Di solito dopo i 50 anni gli attacchi tendono a diminuire fino alla completa regressione.

Cura

Per l’attacco acuto di emicranea la cura più efficace è rappresentata dai triptani, farmaci che devono essere prescritti sotto controllo dello specialista o del medico curante, dal momento che sono controindicati nei pazienti ipertesi e cardiopatici. L’alternativa sono gli analgesici non steroidei (Fans).

Secondo uno studio tedesco, grazie all’olio essenziale di menta piperita si ottiene una significativa riduzione del dolore. In particolare sarebbe sufficiente applicare sulla fronte e sulle tempie olio essenziale di menta piperita. La menta ha un effetto analgesico che inibisce gli stimoli dolorosi periferici.

Fonte:”Benessere”

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