La caduta dei capelli in autunno

La caduta dei capelli che spesso accusiamo in autunno deriva principalmente dai danni ossidativi creati dal sole durante l’estate. Un capello rovinato, infatti, resta nel follicolo per circa 90 giorni prima di cadere: per questo motivo è sbagliato ricercare l’evento stressogeno nel periodo che si sta vivendo al momento della caduta. Chi ha i capelli più radi subisce maggiormente i danni ossidativi perchè il cuoio capelluto è più esposto, ma chiunque dovrebbe preoccuparsi di proteggere testa e chioma con cappelli, un balsamo idratante ed evitando agenti chimici e fonti di calore eccessivo.

Al momento della caduta, come abbiamo visto, è troppo tardi per intervenire su ciò che ha creato il danno: ciò che si può fare è utilizzare lozioni che stimolino la capacità riproduttiva delle cellule della matrice del capello e migliorare il microcircolo cutaneo tramite massaggi. Possono essere assunti degli integratori, ma solo dopo aver consultato un dermatologo che si assicuri delle reali necessità della chioma e dell’eventuale presenza di carenze di oligoelementi, in modo da stabilire la terapia più adatta.

Risulta inutile invece tagliare i capelli per rinforzarli (accorciare le lunghezze non influisce sul bulbo pilifero, migliora solo l’aspetto generale della chioma) o proteggere solo la lunghezza con prodotti solari, lasciando esposto il cuoio capelluto.

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