Noi italiani assumiamo troppo sale

I danni dovuti ad un consumo eccessivo di sale, a partire da un pericoloso innalzamento della pressione sanguigna, sono confermati da numerosi studi e resi ben noti alla popolazione che però, soprattutto in Italia, continua a consumare cibi molto salati, arrivando a superare il doppio delle dosi raccomandate dall’Oms.

Restare nei limiti salutari è molto difficile, perché circa il 70% del sale consumato è già presente nei cibi: si tratta del cosiddetto “sale nascosto” tra gli ingredienti degli alimenti pronti, a cui poi viene spesso aggiunta una dose ulteriore come condimento. Dal sale nascosto non si salvano nemmeno i cibi percepiti come dolci, come merendine, succhi di frutta e yogurt.

È possibile evitare di eccedere col sale?

Evitare di eccedere col sale è possibile con qualche piccolo accorgimento che permetta gradualmente di abituare il nostro palato a sapori diversi e più salutari, come ridurre le dosi poco per volta o utilizzare come condimenti limone, aceto, spezie ed erbe aromatiche.
Il grosso però deve partire dalle industrie alimentari, a cui l’Oms ha chiesto di ridurre l’utilizzo di sale nelle preparazioni per far calare del 30% il consumo totale entro il 2025.

Per quanto riguarda cibi per cui ciò non è possibile, come formaggi e salumi, è necessario educare ad un consumo minore.

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