L’invecchiamento cutaneo

Uno dei problemi più evidenti e preoccupanti che l’avanzare dell’età porta con sè è sicuramente l’invecchiamento della pelle. La ricerca dimostra che ci sono due tipi distinti d’invecchiamento: quello causato dai geni che ereditiamo, chiamato invecchiamento intrinseco, e l’invecchiamento estrinseco, causato e accelerato da fattori ambientali.

L’invecchiamento intrinseco è il processo naturale di invecchiamento che inizia normalmente verso i 25 anni. A livello cutaneo rallenta la produzione di collagene ed elastina, le sostanze che permettono alla pelle di tornare nella posizione originale e le conferiscono elasticità. Le cellule morte della pelle non si eliminano rapidamente come nei primi anni di vita e il turnover delle cellule cutanee rallenta leggermente. I segni di questo tipo di invecchiamento sono:

  • Rughe
  • Pelle sottile e trasparente
  • Perdita di grasso sottostante, che porta a guance scavate e occhiaie
  • Pelle secca che può causare prurito
  • Incapacità a sudare abbastanza per raffreddare la pelle
  • Capelli brizzolati che si trasformano in canizie
  • Perdita di capelli
  • Peli superflui
  • Unghie assottigliate e piatte

L’invecchiamento estrinseco è determinato da un certo numero di fattori esterni che agiscono insieme al normale processo di invecchiamento e ne accelerano gli effetti.

  • Il fattore che maggiormente influisce è l’esposizione al sole mal protetta e prolungata nel corso degli anni: lentiggini, macchie dell’età, capillari sul viso, pelle ruvida, rughe che spariscono quando la pelle è allungata, pelle flaccida, macchie della carnagione e tumori della pelle sono tutti effetti riconducibili al cosiddetto “fotoinvecchiamento”.
  • Anche le espressioni del viso possono contribuire all’invecchiamento: ogni volta che usiamo un muscolo facciale, infatti, si forma un solco sotto la superficie della pelle che forma le linee di espressione a cui siamo normalmente abituati. Come la pelle invecchia e perde la sua elasticità, questi solchi diventano permanenti come linee sottili e rughe.
  • La gravità agisce costantemente sui nostri corpi, e la sua influenza si accentua con l’età, soprattutto intorno ai 50 anni, quando l’elasticità della pelle diminuisce drasticamente: la punta del naso diventa cadente, le orecchie si allungano, le palpebre e le guance cadono e il labbro superiore tende a scomparire, mentre il labbro inferiore diventa più pronunciato.
  • Durante il sonno possono formarsi delle linee che rimangono poi incise sulla superficie della pelle e non scompaiono più anche quando la testa non è appoggiata sul cuscino. Le donne, che tendono a dormire su un fianco, hanno più probabilità di vedere apparire queste linee sul mento e sulle guance, mentre gli uomini tendono a notare queste linee sulla fronte, poiché di solito dormono con la faccia premuta sul cuscino.
  • Il fumo di sigaretta provoca cambiamenti biochimici nel nostro corpo accelerando l’invecchiamento.
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