Influenza del consumo di noci sul microbiota intestinale

Di recente è stato effettuato uno studio per indagare l’impatto del consumo di noci sulla flora batterica intestinale: 18 soggetti sani e normopeso sono stati sottoposti ad una dieta isocalorica, ma ad alcuni di essi sono stati somministrati 42g di noci al giorno per 3 settimane.
Il consumo di noci ha causato un aumento relativo del 49-160% di colonie batteriche come Faecalibacterium e Roseburia, il cui ruolo nel mantenimento dell’eubiosi intestinale è ben noto e la cui diminuzione può causare rettocolite ulcerosa.
Inoltre causa l’aumento di Clostridium e Dialister, che insieme alle varietà già citate sono in grado di modulare la produzione di acido desossicolico e acido litochico, due acidi biliari secondari, derivati dagli acidi biliari primari e modificati nell’intestino, collegati a malattie gastrointestinali e cancro del colon; al contrario, i batteri che favoriscono la trasformazione degli acidi biliari (Ruminococcus, Dorea, Oscillospira e Bifidobacterium) risultano ridotti.
Da questo studio si può concludere che, mentre le diete ricche di grassi saturi e povere di fibre favoriscono la sintesi di acidi desossicolico e litochico e le patologie ad essi collegati, gli acidi grassi insaturi, come quelli contenuti nelle noci, possono modulare questa produzione e proteggere il tratto gastrointestinale.

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