Indicazioni alimentari post intervento di chirurgia bariatrica

 In News, Vario

Le indicazioni alimentari riportate di seguito non vogliono e non devono sostituire gli schemi alimentari e il programma dietetico che verrà dato dopo l’intervento.

Il solo scopo è quello  di aiutare coloro che devono ancora scegliere il proprio percorso terapeutico, a farsi un’idea più precisa in merito al periodo post-intervento e a come cambia (sul piano alimentare) la routine della propria vita dopo un intervento bariatrico.

Per gli interventi gastrorestrittivi (i palloncini intragastrici, il bendaggio gastrico regolabile, le gastroplastiche, i bypass gastrici) valgono poche regole di base essenziali per convivere al meglio con il proprio “aiuto chirurgico”:

  •  masticare accuratamente il cibo preparato in piccoli bocconi
  •  mangiare lentamente facendo delle piccole pause tra un boccone e l’altro
  •  fermarsi non appena si avverte la sensazione di ripienezza gastrica, anche se non si è terminato il cibo
  •  non bere durante il pasto e per almeno 1 ora dal termine
  •  evitare di coricarsi a breve distanza di tempo dalla fine dal pasto
  •  fare 3 pasti e 2 spuntini al giorno
  •  non usare condimenti troppo elaborati (grassi, spezie piccanti o acidule, salse ecc.)
  •  limitare l’assunzione di bevande eccitanti come thè e caffè
  •  evitare o comunque limitare l’assunzione di bevande alcoliche
  •  limitare l’assunzione di latte
  •  non bere bevande e acqua gasata
  •  attenzione ai cibi che si gonfiano all’interno dello stomaco come il farro
  •  attenzione ai cibi che si solidificano raffreddandosi come la polenta
  •  attenzione alle temperature dei cibi e delle bevande perché possono favorire infiammazioni dello stomaco, è bene quindi evitare di assumere i cibi quando sono troppo freddi (acqua ghiacciata, ghiaccio, ghiaccioli, gelati ecc..), o troppo caldi (tisane, the, caffè, minestre ecc.)
  • attenzione ai cibi contenenti aria, tipo la panna, tutto ciò che viene frullato con i robot da cucina va lasciato riposare per qualhe minuto prima dell’assunzione.
  • se durante il pasto o subito dopo sentite che un boccone si è “inceppato” e vi tiene in tensione lo stomaco provocando dolore, bevete lentamente qualche sorso di acqua calda o thè per rilassare lo stomaco, slacciate i pantaloni, reggiseno (per le donne) o qualunque cosa che possa stringere il torace e l’addome, passeggiate nella stanza e non fatevi prendere dal panico, in questi casi è possibile che subentri un episodio di vomito, non spaventatevi è del tutto normale. Se nonostante questi accorgimenti la sensazione di “inceppamento” non migliora contattate la struttura o il vostro chirurgo.

Con la dimissione e quindi il ritorno alle consuete abitudini di vita ha inizio un periodo di adattamento dell’organismo alla nuova condizione dopo l’intervento chirurgico. Durante tale periodo sarà opportuno attenersi scrupolosamente alle indicazioni dietetiche ricevute.

Nei primi giorni (il numero di gg. varia in base al tipo di intervento) l’alimentazione sarà liquida, composta da acqua, brodo vegetale o di carne, liofilizzato di carne sciolto nel brodo, latte scremato o parzialmente scremato, the, succhi di frutta senza zucchero, centrifugati di verdura, frullati di frutta non troppo densi ecc…
Si passa poi ad un periodo di alimentazione semiliquida integrando omogeneizzati di carne e frutta, formaggini morbidi, purea di patate, creme e passati di verdura, prosciutto cotto e carne finemente tritati, semolino, pastina per la prima infanzia ecc..
Successivamente si procede ad integrare gradualmente i cibi solidi, preferendo alimenti digeribili facendo attenzione ai condimenti.
Si può mangiare di tutto, pasta, riso, carne, verdura (cotta o cruda), legumi, formaggio, yogurt magro, latte, crakers, grissini, fette biscottate, biscotti secchi, uova, pesce, affettati magri, frutta, pane ecc… ovviamente in quantità limitate.
È importante alimentarsi in modo equilibrato, non eccedere con i carboidrati e i formaggi, le uova una volta la settimana, la carne almeno una volta al giorno, frutta e verdura ad ogni pasto, una quota di carboidrati a pasto scegliendo tra pasta, riso, pane, grissini, crackers o patate, i legumi due volte a settimana in sostituzione della carne. Non eccedere con le quantità, evitare l’assunzione di dolciumi, evitare i cibi fritti, i sughi e i condimenti troppo grassi, la maionese e le salse ipercaloriche.

Con gli interventi gastrorestrittivi è abbastanza normale avere episodi di vomito sia nel primo periodo post-intervento ed anche in seguito, è bene evitare il più possibile di vomitare, ma non bisogna spaventarsi se succede.

Compilare quotidianamente il diario alimentare indicando tutti i cibi realmente consumati (qualità e quantità), gli episodi di vomito, la causa che ha portato a tale episodio ed ogni eventuale problema riscontrato con l’alimentazione, il diario va portato ad ogni visita di controllo.

In conclusione  è necessario capire che la vita subirà dei cambiamenti, occorre quindi essere disposti ad adattarsi a tali cambiamenti se si vogliono ottenere dei buoni risultati e soprattutto duraturi nel tempo ed evitare complicanze. La terapia chirurgica della obesità non è una scorciatoia ma un mezzo che se ben utilizzato dal paziente con una attiva collaborazione potrà permettere di raggiungere ottimi risultati.

Fonte: CEDIF

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