Il Nordic Walking

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NORDIK WALKING

Nato molti anni fa in Finlandia, come preparazione estiva dei fondisti, il Nordic Walking si è presto diffuso in tutta Europa, grazie alla naturalezza e alla semplicità del gesto e alla possibilità di praticarlo in qualsiasi luogo e a qualunque età.

Il Nordic Walking fa bene al cuore e alla circolazione sanguigna, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena, tonifica i glutei e gli addominali. Sono ormai circa 12 milioni le persone che praticano questa attività sportiva, di cui oltre 500 mila in Italia.

COS’È IL NORDIC WALKING

Consiste nel camminare in modo naturale ma di buon passo, seguendo una serie di regole tecniche, con l’ausilio di appositi bastoncini, che vanno adoperati per darsi più spinta e coinvolgere il maggior numero possibile di muscoli.

CHI PUÒ PRATICARLO

È un attività fisica adatta a tutti e a tutte le età. Come per ogni disciplina sportiva prima di iniziare è sempre bene consultare un medico, anche se, a parte persone affette da gravi o specifiche patologie, il Nordic Walking non presenta controindicazioni.

DOVE PRATICARLO

Il Nordic Walking può essere praticato su qualsiasi tipo di terreno: asfalto, erba, cemento o sabbia.

Negli ultimi anni sono stati creati una ventina di Nordic Walking Park, di cui l’ultimo in Piemonte, all’interno dell’oasi Zegna: un’area montana di circa 100 chilometri quadrati.

LA TECNICA

Praticare Nordic Walking consiste nell’incedere spingendo sui bastoncini e facendo “rollare” la pianta del piede. L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di muscoli.

I BENEFICI

Oltre agli evidenti benefici sull’apparato locomotore (una tecnica corretta coinvolge circa l’80 per cento della muscolatura), il Nordic Walking apporta numerosi benefici a livello cardiovascolare, respiratorio, metabolico e psicologico.

Con una pratica costante migliorano la resistenza, la forza, la mobilità, la coordinazione e la mobilizzazione della colonna vertebrale. Come tutti gli sport anche il Nordic Walking fa bene all’umore in quanto libera endorfine e serotonine, che contrastano naturalmente l’ansia e la depressione.

ATTREZZATURA

L’attrezzo fondamentale sono i bastoncini, che a differenza di quelli da trekking, sono dotati di una specie di “guantino” studiato per agevolare il recupero degli stessi dopo la spinta. Ve ne sono in materiali diversi e devono essere resistenti, leggeri, flessibili e ben bilanciati. L’altezza del bastoncino va regolata in base all’altezza del praticante. Per quanto riguarda le scarpe ne esistono modelli dedicati, ma in genere scarpe da corsa, trial o scarponcini bassi da trekking vanno bene. Meglio con suola che garantisce una buona presa sul terreno e impermeabili. L’abbigliamento ideale, è quello della corsa: con capi traspiranti e ultraleggeri. Dalla maglietta alla giacca dai pantaloni ai pantaloncini. Meglio anche impermeabili.

CONSUMO CALORICO

La pratica del Nordic Walking comporta un sensibile incremento del consumo calorico rispetto appunto al walking (ovviamente grazie ad un maggior coinvolgimento muscolare) fino ad arrivare in alcuni casi al 46% in più e stimando un consumo che può arrivare a 450 Kcal in un ora di attività di NW contro le 250 Kcal l’ora per la semplice camminata senza bastoncini. Se facessimo un raffronto tra un Runner e un Nordic Walker che pesano ad esempio entrambi 70Kg e che percorrono 6km ad un andatura media (il runner impiega 30min e il nordic walker 1h), si avrebbe:

Runner: 1kcal X 70Kg X 6Km = 420Kcal (30 minuti di corsa con andatura media di 5min/Km)

Nordic Walker: 1kcal X 70Kg X 6Km = 420 Kcal (1h di nordic walking a 6km/h di andatura)

Quindi in sostanza con un’ora di nordic walking si andrebbe a consumare più o meno quello che consuma un runners in mezz’ora, con la differenza che per la maggior parte delle persone può essere molto più semplice portare a termine una camminata di un’ora di buon passo che non 30 minuti di corsa!

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