Il microbiota

 In Benessere Alimentare, Dieta

Per microbiota si intende l’enorme insieme di batteri, virus e altri organismi unicellulari che coesiste pacificamente con il suo ospite umano, occupando quasi tutta la superficie sia esterna che interna dell’organismo ma in particolare il tratto gastrointestinale, che da solo ne ospita circa il 70%. Questi microrganismi sono maggiormente concentrati nell’intestino crasso piuttosto che nello stomaco, il cui ambiente acido è sfavorevole all’insediamento. Nonostante la gran varietà di specie presenti, che si differenziano anche all’interno della stessa area di colonizzazione, la maggioranza della popolazione è composta da batteri anaerobi obbligati. Il microbiota si evolve, sia in scala macroscopica in parallelo all’evoluzione della specie ospite, sia nel corso della vita del singolo essere umano: i neonati ereditano il microbiota materno, che si modifica poi in base all’alimentazione e si stabilizza intorno ai 4 anni su una composizione simile a quella degli adulti.

Il Microbiota intestinale

Il microbiota intestinale ha diverse funzioni nel mantenimento della salute umana: una delle più importanti è la fermentazione dei carboidrati non digeribili, processo che produce energia utile sia alle colonie che all’ospite. Gli acidi grassi a catena corta prodotti da questo processo svolgono sulle cellule epiteliali un’azione antinfiammatoria, protettiva dalle neoplasie e di stimolo della proliferazione.
I batteri sono inoltre in grado di aiutare la sintesi di alcune vitamine e l’assorbimento di sali minerali, e rappresentano la prima linea di difesa contro l’invasione di concorrenti patogeni, inibendo la loro crescita e regolando quindi la risposta immunitaria locale fin dall’età infantile. Il ruolo antipatogeno è particolarmente delicato, perché una risposta immunitaria eccessiva rischierebbe di danneggiare anche le specie non nocive che popolano la stessa area e di creare un’infiammazione. Non è un caso infatti che le malattie infiammatorie croniche del tratto intestinale siano in buona parte collegate ad anomalie nell’equilibrio del microbiota, così come cambiamenti dello stesso sembrerebbero implicati nello sviluppo di obesità e sindrome metabolica.

I benefici dell’assunzione di probiotici

Il buon funzionamento del microbiota può essere favorito dall’assunzione di probiotici, ovvero quei microrganismi non patogeni che se consumati attraverso la dieta in determinate quantità possono produrre effetti benefici per l’ospite, andando a rafforzare la comunità già presente. I probiotici più famosi sono i fermenti lattici, in particolare lattobacilli e bifidobatteri, contenuti nello yogurt.
Un probiotico efficace è in grado di superare indenne gli acidi gastrici e la bile e di aderire alla mucosa intestinale riproducendosi senza risultare intollerabile dall’organismo. È in grado inoltre di contribuire all’inibizione dei patogeni, di controllare l’omestasi cellulare ostacolando reazioni infiammatorie e di migliorare la composizione di mucosa e barriera epiteliale, definendosi così come trattamento terapeutico efficace e sicuro sul lungo termine, sia negli adulti che nei bambini, in caso di infezioni, allergie e intolleranze, sindrome da colon irritabile e squilibri causati dall’uso di antibiotici.

Per quanto gli studi sul microbiota umano siano solo agli inizi è ormai chiara l’importanza del suo ruolo nel mantenimento della salute dell’organismo ospite. La somministrazione di probiotici si è definita come una terapia economica ed utile in diverse patologie, ma sono necessari ulteriori approfondimenti sui ruoli specifici dei diversi ceppi batterici, in modo da poterne ottimizzare la concentrazione di caso in caso.

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