I sali minerali

 In Benessere Alimentare, Dieta

I sali minerali sono sostanze nutrienti non energetiche, presenti in minima parte nel nostro organismo e negli alimenti che consumiamo ma importantissime per la nostra salute e per il buon funzionamento del nostro corpo: favoriscono infatti molte reazioni chimiche, rinforzano le ossa, permettono alle cellule di nutrirsi e coadiuvano le funzioni di cuore e sistema nervoso.
I sali minerali vanno reintegrati quotidianamente attraverso l’assunzione degli alimenti che li contengono all’interno di una dieta varia ed equilibrata. I cibi a maggior contenuto di sali minerali sono frutta e verdura, cereali, carne e pesce.
I sali minerali si dividono in macroelementi, di cui il nostro organismo ha bisogno nell’ordine di qualche grammo al giorno, e microelementi o oligoelementi, di cui invece ha bisogno solo nell’ordine di qualche milligrammo.

I sali minerali: i macroelementi

Tra i macroelementi si annoverano:

  • Fosforo: è contenuto in latte, formaggio, carne, pesce e legumi, mentre nel corpo agisce su tessuto osseo, muscolare, ematico, sui denti e sulla produzione di energia. Il fabbisogno quotidiano è di 800mg: sotto questa dose si rischiano debolezza, malesseri e demineralizzazione delle ossa, mentre eccedendo calcificazione e ossificazione dei tessuti molli.
  • Calcio: è contenuto soprattutto in latte, latticini, uova, legumi e pesce, mentre nel corpo agisce su ossa e denti, sulla contrazione muscolare, sulla coagulazione sanguigna e sulla trasmissione di impulsi nervosi. Il fabbisogno quotidiano è di 800mg: sotto questa dose si rischiano rachitismo e osteoporosi, mentre l’eccesso provoca vomito, nausea, sonnolenza e calcoli renali.
  • Magnesio: è contenuto in noci, nocciole, mandorle, cacao, tè e spezie e agisce su ossa, denti, tessuto muscolare e sistema nervoso. Il fabbisogno quotidiano è di 250-350mg al giorno: sotto questa soglia si rischiano anoressia, vomito e aumento dell’eccitabilità muscolare, mentre al di sopra disturbi cardiaci e respiratori.
  • Potassio: è contenuto in piselli, fagioli, spinaci, asparagi, banane e patate e influisce sulle attività di membrana insieme al sodio. Il fabbisogno quotidiano è di circa 3g, sotto al quale si rischiano anomalie cardiache e crampi muscolari, mentre al di sopra, nei casi più gravi, l’arresto cardiaco.
  • Sodio: è contenuto nel sale da cucina e in tutti i cibi particolarmente salati, e insieme al potassio contribuisce agli scambi cellulari. Se consumato sopra i 4g al giorno provoca o peggiora l’ipertensione arteriosa, mentre se carente provoca anoressia, nausea e vomito.
  • Cloro: si trova principalmente insieme al sodio nel sale da cucina e contribuisce al processo di digestione del bolo alimentare. Il fabbisogno quotidiano è compreso tra 1 e 5g: se consumato in eccesso provoca vomito, se scarseggia crampi muscolari.
  • Zolfo: si trova nelle proteine animali e aiuta la formazione e la crescita di capelli, peli, unghie e cartilagini.

I sali minerali: i microelementi

I microelementi invece sono:

  • Ferro: è contenuto in pesce, carne, uova e spinaci, e viene immagazzinato nel fegato, nel midollo osseo, nella milza e nel sangue. La sua carenza provoca anemia e astenia, mentre il suo eccesso emosiderosi.
  • Rame: è contenuto in fegato, legumi, germe di grano e ne beneficiano principalmente cuore, reni e cervello. La sua carenza provoca fragilità ossea e anemia, mentre il suo eccesso nausea, vomito e diarrea.
  • Fluoro: è contenuto principalmente nell’acqua ed è utile alla salute dei denti. La sua carenza provoca carie, mentre il suo eccesso fluorosi.
  • Zinco: è contenuto nella carne, nei tuorli d’uovo, nel cacao e nelle noci. La sua carenza ritarda la risposta immunitaria e la guarigione delle ferite oltre a provocare alterazioni cutanee, ipogonadismo e nanismo, mentre il suo eccesso febbre e nausea.
  • Iodio: è contenuto nel sale, nelle alghe e nei molluschi ed è indispensabile per la formazione dell’ormone tiroideo.
  • Selenio: è contenuto nei cereali e nella carne e contrasta l’azione dei radicali liberi e dell’invecchiamento. La sua carenza porta a disturbi cardiaci ed epatici, mentre il suo eccesso a difficoltà respiratorie e gastroeneteriche.
  • Cromo: è contenuto in birra, frumento, piselli, carote e pepe nero, e soprassiede al metabolismo di grassi e zuccheri, con una regolazione di glicemia, trigliceridi e colesterolo, i cui valori si innalzano se è in carenza.
  • Manganese: è contenuto nelle noci, e favorisce la crescita dell’intero organismo ma in particolare di peli e capelli. Se consumato in eccesso provoca ipoglicemia e ipotensione.
  • Molibdeno: è contenuto nei legumi, nelle frattaglie e nei cereali e regola la concentrazione dell’acido urico, provocando irritabilità e tachicardia se consumato in eccesso.
  • Selenio, nichel, cobalto, cadmio, da assumere in quantità veramente irrisorie ma comunque essenziali per il buon funzionamento dell’organismo.
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