I crostacei

 In Benessere Alimentare, Dieta

I crostacei sono alimenti dalle discrete proprietà nutrizionali, con un basso contenuto di trigliceridi, e costituiscono una valida alternativa ai soliti prodotti di origine animale. Sono ricchi di minerali e vitamine, soprattutto di ferro, di calcio, di tiamina (vit. B1), di riboflavina (vit. B2), di niacina (vit. PP). I crostacei rossi sono ricchi di astaxantina, una provitamina A fortemente antiossidante. È un carotenoide ma possiede un’efficacia doppia rispetto al più comune Beta-Carotene ed è dalle 100 alle 550 volte più efficace della vitamina E. Questo pigmento rosso non è solo un potentissimo anti UV, ma riduce anche i danni causati alla pelle dallo stress e dal fumo; la sua capacità antinfiammatoria rende le cellule di tutto l’organismo più forti e resistenti alle aggressioni di virus e batteri e possiede proprietà antitumorali. Per essere veramente efficace, l’astaxantina deve essere consumata nella sua forma naturale, quindi attraverso il cibo. A differenza della carne e del pesce, le proteine dei crostacei contengono più arginina che creatina.

Quante volte mangiare i crostacei? In che dieta sono sconsigliati i crostacei?

Nonostante le qualità, i crostacei non andrebbero consumati più di 1-2 volte a settimane. Per alcune categorie, invece, il consumo è sconsigliato, come nel caso dei soggetti obesi o con complicanze metaboliche (che possiedono una maggior tendenza all’aterogenesi) per l’elevato contenuto in colesterolo. Il buon contenuto di acidi grassi polinsaturi ed un ottimo rapporto tra omega3 e omega6 non basta a motivare l’eccessivo utilizzo alimentare di crostacei in presenza di patologie come l’ipercolesterolemia, o la sindrome metabolica.
Alcuni crostacei di mare hanno un alto contenuto di sodio, pertanto sono sconsigliabili anche nella dieta degli ipertesi.

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