Gli integratori servono davvero?

Nonostante le credenze comuni e il loro uso sempre più diffuso, non solo come ricostituenti ma come supplementi per la prevenzione e la salute, gli integratori di vitamine e minerali non possono sostituire completamente quelli contenuti negli alimenti, tanto che il Ministero della Salute obbliga per legge i produttori di queste sostanze ad indicare sulle confezioni che, appunto, non possono sostituire una dieta equilibrata ed uno stile di vita corretto.

Quali tipologie di integratori esistono?

Gli integratori attualmente in commercio promettono di trattare un numero molto ampio di problematiche, e anche se è consigliata la prescrizione medica, molto spesso l’assunzione viene fatta in modo autonomo e incontrollato. Chi si rivolge agli integratori appartiene alle categorie più svariate: dagli studenti che vogliono migliorare la concentrazione, agli sportivi che vogliono aumentare le loro performance, agli anziani, a chi vuole dimagrire o combattere le malattie stagionali.

Dove acquistare gli integratori?

Gli integratori, ovvero fonti molto concentrate (in dosi nettamente superiori a quelle reperibili in natura e consigliate dai LARN) di sostanze benefiche e utili all’organismo, considerate pertanto più efficaci dell’alimento in cui normalmente queste sostanze si troverebbero, sono acquistabili in diverse forme in farmacia, erboristeria o anche al supermercato senza ricetta medica, e le varietà più utilizzate sono quelle a base di vitamine e sali minerali, fermenti lattici, crusche, fibre e lieviti ed energetici sportivi.

Sostituire i pasti con integratori?

Una corretta alimentazione è in grado di sopperire ad ogni necessità dell’organismo, senza bisogno di integratori che spesso diventano un alibi per le cattive abitudini come il fumo o la sedentarietà. In un’epoca di abbondanza alimentare come la nostra, è difficile che si presentino delle carenze o malnutrizione, tranne che nel caso dei vegani che risultano spesso carenti di ferro e vitamina B12 perchè quelli contenuti nei legumi e nei cereali sono difficilmente assorbibili dall’organismo.

Gli effetti collaterali degli integratori

Gli integratori sono generalmente privi di effetti collaterali, ma secondo recenti studi alcune vitamine, se assunte in dosi eccessive e non attraverso i cibi che naturalmente le contengono, possono creare danni all’organismo: è il caso della vitamina A e D, che possono depositarsi nei tessuti, del betacarotene, che può innalzare il rischio di cancro, e delle vitamine C e B.
Bisogna dunque fare attenzione a non eccedere col dosaggio e valutare quanto sia differente l’apporto di un nutriente attraverso il cibo, quando può agire in sinergia con altre sostanze, e in dosi molto concentrate e da solo attraverso un integratore. Gli integratori possono inoltre risultare inutili, oppure interagire con i farmaci.

Quando sono utili gli integratori?

I casi in cui gli integratori risultano davvero utili sono limitati: oltre alla già citata dieta vegana, possono servire alle donne in gravidanza in carenza di folati e ferro, ai neonati e agli anziani in carenza di vitamine D e B12, a chi soffre di osteoporosi (vitamina D e calcio), stipsi (fibre) e ipercolestemia (fitosteroli). In caso di patologie particolari sarà il medico ad indicare quale integratore assumere e con che modalità.
In generale, bisogna ricordare di seguire le indicazioni del proprio medico, soprattutto ma non solo se si fa parte di categorie a rischio, non eccedere con i tempi di assunzione nè col dosaggio rispetto alle indicazioni dell’etichetta, diffidare dei prodotti che promettono soluzioni miracolose e non trascurare mai l’importanza di una dieta sana ed equilibrata.

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