Gli integratori alimentari

Gli integratori alimentari sono disponibili ovunque, tanto che vengono venduti persino al supermercato, e non richiedono ricetta medica. Sembrerebbero una soluzione semplice per assumere tutti i nutrienti necessari al buon funzionamento dell’organismo, anche quelli che derivano da cibi meno gradevoli.
Il Ministero della Salute obbliga però i produttori di integratori a riportare sulle confezioni la dicitura “non va inteso come sostituto di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano”: c’è una bella differenza, infatti, tra i nutrienti contenuti negli alimenti di una dieta sana e completa e quelli contenuti negli integratori. Ogni alimento, infatti, presenta una sinergia di nutrienti essenziali che interagiscono tra loro e contribuiscono al benessere dell’organismo. Solo una dieta sana, inoltre, assicura il corretto assorbimento di tutte le sostanze nutritive, vitamine e sali minerali.
Gli integratori sono formulati per far fronte ad una carenza, improbabile a fronte di una dieta equilibrata: stati patologici o regimi alimentari particolarmente restrittivi (come quello vegano) possono rendere necessario integrare determinate vitamine e sali minerali, ma un individuo in salute e nutrito in modo equilibrato non ne ha bisogno.
Bisogna inoltre considerare che nonostante la credenza comune li voglia innocui, alcune ricerche hanno dimostrato che gli integratori di antiossidanti possono aumentare leggermente la mortalità, e che in generale le sostanze sintetizzate degli integratori non hanno lo stesso benefico effetto sulla salute cardiovascolare di quelle contenute naturalmente negli alimenti.
Gli integratori quindi dovrebbero essere assunti solo in caso di necessità, sotto prescrizione medica e per periodi di tempo limitati.

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