Gambe gonfie

Il gonfiore alle gambe è un disturbo che colpisce tutta la popolazione ma è particolarmente sofferto dalle donne: prevede formicolio, indolenzimento, sensazione di pesantezza e prurito, oltre ad essere causa di disagio per la sua sgradevolezza estetica per via delle vene varicose che talvolta possono comparire. Le cause sono molteplici, dalla predisposizione genetica, a squilibri ormonali all’insufficienza venosa. Nella maggior parte dei casi, però, è riconducibile ad un ristagno di liquidi nei tessuti dovuto al sovrappeso, ad uno stile di vita sedentario, ad una posizione statica frequente, all’uso di tacchi o abbigliamento aderente o ad una dieta scorretta, ricca di sodio ed alimenti processati e povera di vitamine e fibre.

È possibile arginare questo inestetismo seguendo alcuni accorgimenti:

Integrare frutta e verdura nella propria dieta: i vegetali sono ricchi di vitamine e antiossidanti, che tonificano e proteggono le vene, di minerali come potassio e magnesio, che contrastano la ritenzione idrica, e di fibre, che migliorano il transito intestinale favorendo la depurazione e il drenaggio dei liquidi.

Evitare i cibi processati, zuccherati, le carni rosse e gli alimenti ricchi di sodio, compresi quelli con sale “nascosto”, in quanto aumentano le sostanze nocive in circolo rallentando i processi di drenaggio e favoriscono la dilatazione venosa aumentando la pressione sanguigna.

Evitare alcol e fumo, che oltre a mettere in circolo nell’organismo sostanze nocive contribuiscono alla disidratazione, e conseguentemente al ristagno di liquidi che non riescono a venire drenati.
Fare sport dolci come lo yoga, il nuoto, la bicicletta, la cyclette o la camminata, che riattivano la circolazione nelle gambe. Attività come la corsa o il tennis sono invece troppo traumatiche e pesanti.
Mantenersi attivi anche sul lavoro, usando le scale invece dell’ascensore, evitando di restare a lungo fermi nella stessa posizione e approfittando dei momenti di pausa per fare piccoli esercizi di stretching in grado di riattivare la circolazione.
Evitare i vestiti troppo aderenti, i collant stretti e le scarpe con il tacco per lunghi periodi, perchè comprimono il corpo rendendo difficoltosa la circolazione e affaticano le gambe.
Mantenere le gambe al fresco con l’applicazione di panni bagnati, usando il getto freddo della doccia dalle caviglie verso le ginocchia o, se possibile, facendo passeggiate sul bagnasciuga: il freddo dell’acqua, infatti, ha un’azione vasocostrittrice che contrasta quella delle alte temperature.
Fare massaggi drenanti, a casa o nello studio di un professionista, in grado di riattivare per via meccanica la circolazione linfatica nelle aree interessate e facilitare il drenaggio dei liquidi in eccesso. I massaggi di questo tipo vengono sempre effettuati dalle caviglie verso l’alto.
Tenere le gambe sollevate durante la notte o nei momenti di riposo, per ovviare all’azione della gravità che fa scendere verso le caviglie i liquidi in eccesso. Se necessario è possibile applicare anche dei panni bagnati con acqua fresca.
Fare pediluvi con infusi di piante amiche della circolazione, come la vite rossa, l’amamelide, il ginko biloba, la centella asiatica o il mirtillo: hanno tutte proprietà vasoprotettrici, astringenti, antiossidanti e sono in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, favorendo così la riacquisizione di una normale circolazione sanguigna.

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