Frutta e verdura contro il cancro al seno

Secondo un importante studio recentemente pubblicato sull’International Journey of Cancer, le donne che consumano più di cinque porzioni e mezzo di frutta e verdura al giorno corrono un rischio di contrarre tumori al seno nettamente inferiore rispetto a quelle che ne consumano due porzioni o meno. Questa associazione è particolarmente valida per le varietà dei tumori aggressivi o difficili da trattare.
Le ultime dichiarazioni dell’AIRC sostengono che i vegetali privi di amido e i cibi che contengono caretonoidi possono diminuire il rischio di alcuni tipi di tumore al seno, ma le prove sono ancora troppo limitate per parlare di una forte di un rapporto causa effetto tra questi fattori piuttosto che di una semplice associazione.

Frutta, verdura, tipo di tumore e rischio inferiore

Nello studio citato i ricercatori hanno analizzato i dati di circa 182000 donne che hanno partecipato al Nurses’ Health Study tra gli anni 80 e 90, rispondendo ad un questionario sulla loro dieta ogni quattro anni e fornendo regolari informazioni su eventuali diagnosi di tumore, peso, utilizzo di sigarette e altri fattori di rischio per il cancro al seno. Dopo circa 24 anni, le donne che hanno consumato 5,5 o più porzioni di frutta e verdura al giorno hanno riportato un’incidenza del tumore al seno inferiore dell’11% rispetto a quelle che ne hanno consumate 2,5 o meno. Una porzione consiste in una tazza di vegetali a foglia crudi, mezza tazza di verdura di altro tipo cotta o cruda oppure mezza tazza di frutta a pezzi o cotta.
Secondo l’analisi per tipo di tumore, lo studio ha osservato in concomitanza con una dieta con molta frutta e verdura un minor impatto di tumori con recettore di estrogeni negativo piuttosto che positivo, esattamente come riportano i documenti dell’AICR. I tumori con recettore di estrogeni negativo sono quelli in grado di svilupparsi anche senza ormoni estrogeni e sono più difficili da trattare. Un maggior consumo di vegetali è strettamente associato ad un minor rischio del più aggressivo tumore con HER2 amplificato e di quelli “basal-like”.
Il legame tra una dieta con più frutta e verdura e un minor impatto del cancro al seno è risultato evidente 8-12 anni dopo l’inizio, e non più a breve termine: può essere uno dei motivi per cui gli studi precedenti non hanno notato benefici. Anche il numero dei soggetti in esame è un fattore di cui tenere conto nello stilare una statistica, anche perché un campione così ampio ha permesso di notare le differenze tra i recettori degli estrogeni.

Carotenoidi, dieta, stile di vita

Le ricerche precedenti hanno anche dimostrato che i carotenoidi in circolo nel sangue o contenuti nel cibo riducono il rischio di cancro al seno. Si trovano in molti frutti e vegetali e sono indicatori di svariati fitochimici in grado di proteggere dai tumori e di agire in sinergia per abbassarne il rischio. I benefici dei vegetali non stanno quindi solo in un alto contenuto di fibre, sono anzi indipendenti da esse. Una dieta sana, con frutta e verdura di tutti i colori, è tra le raccomandazioni dell’AICR per la protezione dal cancro. I vegetali contengono fibre ed altri nutrienti studiati per il loro ruolo nell’abbassare il rischio di cancro e nel controllo del peso, due delle migliori azioni preventive contro i più comuni tipi di tumore, incluso il cancro mammario post-menopausale.

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