Diete low carb in caso di diabete

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Per quanto i benefici generali delle diete low carb siano già stati dimostrati, non ci sono risultati univoci sul loro effetto per i pazienti malati di diabete. Uno studio riportato sulla rivista Nutrition fornisce dati che suggeriscono un miglioramento nel controllo degli zuccheri nel sangue e una riduzione nei medicinali richiesti per controllare la glicemia. Al contrario, ricerche sistematiche e meta analisi non hanno mostrato in modo continuativo miglioramenti nel controllo degli zuccheri. Almeno parte della variabilità ha a che fare con l’aderenza alla dieta, che molte persone trovano difficile da seguire.

Se un malato di diabete di tipo 2 intraprende una dieta low carb, deve considerare attentamente il tipo di farmaci per il controllo della glicemia che sta assumendo. Il dosaggio di farmaci che abbassano gli zuccheri (insulina, sulfonilurea, meglitinide) può dover essere ridotto secondo le indicazioni del medico per evitare cali glicemici.

I farmaci per il trattamento del diabete e la dieta chetogenica

Gli inibitori SGLT2 sono una classe di farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2, associati ad un rischio per 1 persona su 1000 all’anno di contrarre chetoacidosi diabetica, un tipo di innalzamento di acidi nel sangue potenzialmente mortale. Le persone che utilizzano queste medicine (canagliflozina, dapagliflozina, empaglifozina) rischiano maggiormente di sviluppare chetoacidosi se si sottopongono ad una dieta low carb. Non è nemmeno chiaro se una riduzione solo moderata dei carboidrati sia sicura, per insufficienza di dati. Un piccolo studio ha dimostrato un aumento dei chetoni nei malati di diabete di tipo 2 che fanno uso di inibitori SGLT2 e che hanno provato una dieta con carboidrati moderatamente ridotti (40% delle calorie, rispetto a un 55% della media), ma quanto questo abbia aumentato il rischio di chetoacidosi non è noto. Ovviamente questo tipo di pazienti dovrebbe evitare una dieta chetogenica.

I dati sono ancora minori per i malati di diabete di tipo 1. Secondo alcune ricerche, una dieta low carb migliorerebbe l’emoglobina A1C, un indicatore di controllo della glicemia. Si teme però che per chi segue queste diete ci possa essere una risposta inferiore al glucagone usato come trattamento di emergenza in caso di crollo glicemico.
Anche nel caso del diabete di tipo 1 la dieta chetogenica va evitata a causa dell’aumentato rischio di chetoacidosi.

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