Diete low-carb, appetito e perdita di peso

Quando si parla di obesità, è ovvio che ciò che si mangia sia importante: ciò che non è altrettanto ovvio sono gli effetti sottili delle nostre scelte su corpo e mente. Non è facile perdere peso, e chiunque si sia sottoposto ad un intervento di chirurgia bariatrica sa che la forza di volontà, da sola, non basta. Molte persone si aiutano con una dieta a basso indice di carboidrati, soprattutto i pazienti bariatrici che hanno ottenuto buoni risultati sul lungo termine.
Si tratta di un regime dietetico particolarmente efficace, anche se viene proposto con diverse variabili a seconda del nutrizionista: persino i pazienti gravemente obesi, in assenza di malassorbimenti proteici e altre problematiche, notano una migliore gestione dell’appetito seguendo una dieta low-carb piuttosto che quelle suggerite come raccomandazione standard.
La spiegazione di questo fenomeno è complicata e coinvolge altri organi oltre allo stomaco, in primis il cervello. Spesso pensiamo che la chirurgia bariatrica risolva i problemi abbassando miracolosamente il livello di grelina, il famoso “ormone della fame”, ma succede molto di più.

L’ipotalamo, il regolatore dell’appetito

Inizia tutto da un’area del cervello chiamata ipotalamo, che funziona da connettore tra il sistema nervoso composto da cervello e nervi e il sistema endocrino. Regola l’appetito tramite un complesso sistema di ormoni, tra cui glucagone, insulina, grelina e leptina.
Gli ormoni che vengono secreti variano a seconda di ciò che mangiamo, e uno dei fattori più importanti ma spesso trascurati quando consideriamo le cause dell’obesità sono proprio gli ormoni prodotti quando mangiamo determinati tipi di cibo. Le diete low carb incoraggiano la perdita di peso per questo motivo, indipendentemente dalla restrizione calorica che inducono.
Tutto si spiega con le due fonti energetiche che utilizziamo a seconda della loro disponibilità: glucosio o lipidi. A seconda dell’apporto di glucosio viene stimolata la produzione di insulina o di glucagone, perchè le due fonti energetiche hanno un diverso utilizzo e necessitano un diverso trattamento da parte dell’organismo.
L’azione di questi due ormoni è importante anche dopo la perdita di peso.

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