Depressione invernale e alimentazione

 In Benessere, Dieta, Medicina Estetica

Cosa sono i SAD (Seasonal Affective Disorders)?

I SAD (Seasonal Affective Disorders) sono disturbi dell’umore legati in particolar modo al periodo invernale e più diffusi nei paesi del Nord Europa. Sono caratterizzati da letargia, stimolo dell’appetito, ansia, irritabilità, calo della libido, scarsa concentrazione etc. non causati da altri fattori psicologici e sociali, anche se l’incidenza è maggiore nei soggetti già predisposti alla depressione e ai cali del tono dell’umore.

Quali sono le cause dei malesseri invernali?

Le cause di questo fenomeno sono ancora incerte ma la maggior parte degli studi fa riferimento ad un’alterazione del bioritmo, regolato dall’alternanza buio-luce, e da un calo della produzione di serotonina, l’ormone che regola l’umore, legato probabilmente ad una minore produzione di vitamina D nei periodi in cui c’è carenza di luce solare. Secondo altri studi, la prevalenza delle ore di buio porterebbe ad un’iperproduzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno e che in quantità eccessive darebbe sonnolenza e apatia. Probabilmente le possibili cause sono concatenate.

Ecco come combatterli con l’alimentazione

La tristezza e la noia dei periodi invernali possono portare a mangiare in modo incontrollato cibi dolci e poco salutari, creando poi un circolo vizioso di senso di colpa, dipendenza e ulteriori malumori. Usato in modo corretto, invece, il cibo può essere il più prezioso alleato per sconfiggere i malumori invernali, oltre ai benefici di una dieta corretta ed equilibrata, possiamo trovare un aiuto nei cibi ricchi di:

  • Triptofano, un precursore della serotonina, contenuto nei formaggi stagionati, nella carne bianca, rossa e conservata, nelle uova, nella frutta secca e nei legumi.
  • Magnesio, contenuto nelle uova di pesce, nella frutta secca e nei semi oleosi, nel caffè, nei formaggi stagionati, nel pesce.
  • Zinco, contenuto nei molluschi e nei cefalopodi, nei cereali integrali, nella carne grassa, nel pesce, nelle erbe aromatiche.
  • Folati e acido folico, vitamine necessarie alla produzione di serotonina, contenute nel fegato, nei cereali integrali, negli spinaci, nelle uova oppure somministrate come integratori.
  • Vitamina E, contenuta negli olii di seme e nella frutta secca.
  • Vitamina C, facilmente deperibile, per cui è necessario consumare freschi e appena preparati gli alimenti che la contengono, ovvero peperoni, lattuga, pomodori, kiwi, papaya, fragole e agrumi.

Cibi come il Grana Padano, il cioccolato, la frutta secca, verdure a foglia verde scuro, cereali integrali e semi non devono dunque mancare sulle tavole di chi soffre di depressione stagionale, perché oltre a saziare con un basso apporto calorico ed essere ricchi di nutrienti essenziali aiutano anche a regolare il tono dell’umore.

Anche l’attività fisica è un toccasana, perché rilascia endorfine in grado di ridurre gli stati d’ansia, riduce il livello ematico di cortisolo (ormone responsabile di stress e depressione), innalza la serotonina, aumenta l’autostima e permette di socializzare, oltre ad aiutare a mantenersi in forma.

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