Cosa vuol dire davvero gluten-free

Il glutine si trova nei cereali come il grano, l’orzo, la segale e il triticale.
Una dieta gluten-free aiuta a gestire i sintomi della malattia celiaca e di altre condizioni mediche legate al glutine, anche se ha acquisito popolarità anche tra chi non ha questo tipo di problemi, grazie a presunti benefici riguardanti una salute migliore, la perdita di peso e maggiore energia.
Eliminare il glutine dalla propria dieta vuol dire rivedere l’apporto complessivo di fibra, vitamine ed altri nutrienti, perciò bisogna tenere a mente come una dieta gluten-free sia in grado di modificare i bisogni nutrizionali. Il medico curante dovrebbe essere in grado di dare indicazioni dietetiche sulla base del disturbo che di caso in caso si presenta.

I disturbi del glutine

  • Il disturbo celiaco è una malattia autoimmune in cui il glutine danneggia il rivestimento interno dell’intestino tenue, impedendo sul lungo termine l’assorbimento di nutrienti
  • La sensibilità al glutine causa alcuni sintomi simili alla celiachia, tra cui dolori addominali, gonfiori, diarrea, costipazione, confusione e mal di testa, anche se non si verificano danni all’intestino. Il sistema immunitario sembrerebbe essere coinvolto ma non sono ancora chiari i meccanismi
  • L’atassia da glutine è un disturbo autoimmune che coinvolge alcuni tessuti nervosi e causa problemi nel controllo dei muscoli volontari
  • L’allergia al grano, come qualunque altra allergia, è dovuta alla confusione del sistema immunitario che scambia il glutine per un agente patogeno, creando un anticorpo a questa proteina e preparandosi a reagire, con conseguenti congestioni, difficoltà respiratorie e sintomi simili

Come trovare i cibi Gluten-free

Nel caso in cui si acquistino cibi confezionati, bisogna leggere l’etichetta per capire se contengono glutine o meno. I cibi denominati gluten-free devono contenere meno di 20 parti di glutine su un milione, e includono i cibi naturalmente senza glutine, i preparati che non presentano ingredienti con glutine, cibi non contaminati con altri alimenti contenenti glutine durante la produzione oppure cibi che naturalmente conterrebbero il glutine ma sono stati elaborati perchè questa proteina venisse rimossa.
Nel caso delle bevande alcoliche a cui il glutine è stato rimosso, le etichette devono comunque indicare la possibilità di tracce di glutine.
I cereali glutinosi vengono utilizzati in molti cibi insospettabili, come coloranti, insaporitori o addensanti: per questo motivo è così importante leggere attentamente le etichette. In generale, i celiaci dovrebbero evitare cibi non indicati come gluten-free o non fatti con mais, soia, riso o altri cereali senza glutine.
Anche alcuni medicinali e integratori alimentari possono essere a rischio perchè i cereali glutinosi vengono usati come addensanti.

Alcuni consigli sui cibi Gluten-free

Mangiare gluten-free a casa o nei ristoranti può essere difficile, perchè il rischio di esposizione al glutine è costante, ma con alcuni suggerimenti è possibile arginare il problema della contaminazione:

  • conservare i cibi con e senza glutine in posti diversi
  • tenere puliti i piani di cottura e le dispense
  • lavare accuratamente i piatti
  • leggere online i menu dei ristoranti per assicurarsi che ci siano opzioni adatte
  • prenotare le cene fuori presto o tardi rispetto all’orario di punta in modo da ricevere un servizio migliore
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per prenotare una visita chiama

Post suggeriti