Le castagne

 In Dieta

Le castagne sono dei F-R-U-T-T-I che si presentano sulle nostra tavola da ottobre a dicembre.
Esse apportano 165 kcal su 100 gr di prodotto edibile, ripartite come segue: 84% carboidrati, 7% proteine e 9% lipidi.

Volendo essere più precisi, bisogna dire che l’apporto calorico delle castagne dipende dalla modalità in cui vengono consumate.
Per 100 gr di alimento abbiamo:
• 130 calorie se bollite
• 190 calorie se caldarroste
• 290 calorie se secche

Tra le Vitamine contenute nelle castagne troviamo: Vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), B12, C e D.
Tra gli aminoacidi presenti nelle castagne citiamo l’acido aspartico, l’acido glutammico, arginina, serina e treonina.

Dal punto di vista dell’equivalenza alimentare, questo alimento è da sempre noto come “pane dei poveri” e ciò la dice già lunga in merito alla sua composizione in termini di macronutrienti: questo frutto è, infatti, una fonte prevalentemente di carboidrati complessi: 12-15 castagne, circa 100 gr di prodotto edibile, potrebbe essere sostituito ad una porzione media di pane e pasta. Se invece lo vogliamo utilizzare come frutto, non bisogna superare la quantità di 8 castagne giornaliere.

L’elevato contenuto di fibre caratteristico delle castagne le rende un cibo a basso indice glicemico adatto ad evitare pericolosi picchi nelle concentrazioni di zuccheri nel sangue. Al contrario, rispetto ad altra frutta a guscio, questi frutti sono meno ricchi in ossalato, molecola che può favorire la formazione di calcoli renali. Il punto di forza delle castagne è però un altro perché a fronte di un contenuto in lipidi inferiore rispetto a quello caratteristico di altra frutta a guscio si tratta di una buona fonte di acidi grassi essenziali importanti sia per un corretto sviluppo durante l’infanzia che per mantenersi in salute nell’età adulta, soprattutto di acido linoleico. Le castagne sono inoltre una fonte di acido oleico, lo stesso acido grasso monoinsaturo cui sono imputabili diversi benefici per la salute associati al consumo di olio d’oliva.

Una curiosità… per riconoscere le castagne sane da quelle non buone basta lasciarle a mollo in acqua per circa un’ora, le sane rimarranno sul fondo mentre le altre verranno a galla!!

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