Carbossiterapia corpo e viso, come funziona e quali sono i benefici?

Già a partire dai 30 anni, la pelle inizia a perdere elasticità. A 50, poi, la menopausa provoca una progressiva atrofia del derma, dell’ipoderma e delle strutture di sostegno della pelle. E poi inquinamento, stress, alimentazione scorretta e prolungate esposizioni al sole sono tutti fattori che, con il passare del tempo, crea danni al tessuto connettivo che si manifesta con il rilassamento cutaneo nel corpo, soprattutto dell’interno cosce dove la pelle è più sottile e facilmente perde elasticità – oppure – nel viso, che appare stanco e segnato.

Una metodica indicata è la carbossiterapia. Si tratta di una metodica applicata in diversi campi: vascolare, medico estetico e dermatologico. Ma in  cosa consiste la carbossiterapia?

Carbossiterapia corpo e viso: un po’ di storia

Nata in Francia negli anni ’30, oggi, la carbossiterapia è usata per contrastare l’invecchiamento cutaneo e migliorare l’elasticità dei tessuti anche del viso. La carbossiterapia consiste nella somministrazione sottocutanea di un gas, l’anidride carbonica sterile, a scopo terapeutico tramite piccole iniezioni sottocutanee. La carbossiterapia può essere effettuata  in ambulatorio con un’apparecchiatura certificata dal Ministero della Salute.

L’anidride carbonica riesce a stimolare i vasi sanguigni creando una vera “riabilitazione” del microcircolo venoso. Infatti, l’anidride carbonica sterile che viene iniettata solo a livello sottocutaneo determina una vasodilatazione diretta, l’aumento della velocità del flusso sanguigno e l’apertura dei capillari compressi dai liquidi di ritenzione e da cellule adipose. Il sangue scorre più velocemente, si ha una maggiore ossigenazione dei tessuti per cui  le scorie vengono più facilmente smaltite ed i gonfiori, come quelli delle gambe, si risolvono più rapidamente. Ne consegue, dunque, che la pelle risulta essere decisamente più “sana”.

Qual è l’azione della Carbossiterapia sul Tessuto Adiposo e sulla Cute?

Gli effetti del gas sul tessuto adiposo sono un “effetto” lipolitico diretto (reale eliminazione dell’adipe), legato all’azione meccanica del flusso del gas ed un effetto lipolitico indiretto, legato alla capacità del gas di aumentare la disponibilità di ossigeno ai tessuti e quindi determinare una riattivazione del metabolismo cellulare. Per quanto concerne la cute, la carbossiterapia migliora l’aspetto della pelle che risulta più tonica, più compatta e più luminosa grazie all’aumento del flusso sanguigno, all’ossigenazione dei tessuti e all’azione sul fibroblasto, la cellula in grado di produrre acido ialuronico, collagene e fibre elastiche.

Qual è la metodologia di esecuzione di una seduta di Carbossiterapia?

L’esecuzione della carbossiterapia è molto semplice, consiste nella somministrazione del gas effettuata con un’apparecchiatura certificata che consente di erogare il gas in modo controllato, attraverso piccolissime iniezioni superficiali sottocutanee. Quando il gas medicale penetra nella pelle, genera una dilatazione superficiale della durata di pochi secondi, ma di fondamentale importanza perché, durante questa fase, si crea una vasodilatazione nella zona trattata, con conseguente riattivazione e potenziamento della circolazione sanguigna. Questo crea un forte richiamo di ossigeno e, di conseguenza, una stimolazione delle cellule responsabili della produzione di collagene (la sostanza che dona luminosità e tono all’epidermide) ed elastina con un ricompattamento del derma ed un accrescimento della elasticità cutanea.

Carbossiterapia: dalle zone di trattamento all’azione anticellulite

Le zone che possono essere trattata con la carbossiterapia sono diverse, per esempio, nel trattamento degli inestetismi della parte inferiore del corpo: glutei, cellulite edemi agli arti inferiori. Si interviene anche in presenza di accumuli di grasso su addome, fianchi, cosce e ginocchia. Il gas riesce a rompere le membrane degli adipociti, ossia le cellule che costituiscono l’adipe e a ridurre così i volumi di queste parti del corpo. Le microiniezioni nel derma e ipoderma migliorano la circolazione sanguigna e quindi l’ossigenazione dei tessuti ed aiutano a ridurre gli accumuli di grasso. Già dalle prime sedute, la pelle appare più tonica, compatta e l’aspetto a buccia di arancia è ridotto. La combinazione con massaggi, dieta bilanciata ed una corretta attività fisica permette di combattere la cellulite e di evitarne la ricomparsa. Bisogna precisare che il numero delle sedute di carbossiterapia – della durata di quindici minuti circa ciascuna – varia a seconda della patologia da trattare (in media sei-dieci sedute) e che il ciclo può eventualmente essere ripetuto due-tre volte l’anno.

Importante è ricordare che l’anidride carbonica non è tossica, essendo prodotta normalmente dalle cellule del nostro organismo. Gli unici effetti collaterali che la terapia può dare sono minimi, come lieve dolore locale, ecchimosi, leggero crepitio sottocutaneo  e si risolvono tutti, spontaneamente, in breve tempo.

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