I carboidrati: fanno bene o fanno ingrassare?

 In Benessere Alimentare

Innanzitutto bisogna considerare che i carboidrati, sotto forma di glucosio, sono la fonte energetica principale del nostro organismo, ricca e pronta all’uso.

Il glucosio in eccesso viene trasformato in glicogeno e immagazzinato in fegato e muscoli per essere utilizzato in caso di necessità, in particolare se i livelli di glucosio nel sangue si abbassano eccessivamente; se invece sono troppo alti, ne vengono immagazzinate maggiori quantità dall’insulina. Nel caso anche le scorte di glucosio fossero troppo scarse, il nostro corpo è in grado di produrne a partire da proteine e lipidi, causando però un eccesso di urea con sovraccarico renale.
Una dieta sana deve quindi fondarsi su una giusta quantità di carboidrati a rilascio lento, che possano assicurare il buon funzionamento di tutto l’organismo e prevenire svariate malattie senza causare scompensi glucidici.
A livello di puro contenuto calorico i carboidrati (né quelli semplici, ovvero gli zuccheri della frutta, né quelli complessi contenuti nei prodotti cerealicoli) non sono dannosi, con il loro contenuto di circa 4 calorie a grammo; ciò che va davvero tenuto in considerazione è l’indice glicemico.
Maggiore è l’indice glicemico di un alimento, maggiore sarà la tendenza del nostro corpo a produrre insulina per trasformarlo in grasso da accumulare come scorta. I prodotti cerealicoli e gli zuccheri raffinati hanno un indice glicemico alto, estremamente ridotto invece nel loro corrispettivo integrale e grezzo.
Eliminare i carboidrati dalla propria dieta produce sì un dimagrimento, ma soltanto illusorio: l’organismo va infatti ad attingere alle riserve energetiche, consumandole, ma si ritrova anche in uno stato di affaticamento fisico ed intellettuale. Inoltre, si assiste ad una riduzione della massa muscolare e ad una maggior difficoltà a smaltire le scorie del consumo di proteine, con affaticamento renale. I corpi chetonici prodotti per smaltire queste scorie producono un senso di nausea e di mancanza d’appetito, portando quindi a dimagrire effettivamente, ma con danni gravi sulla salute globale del corpo. Un eccesso di proteine, inoltre, produce un accrescimento cellulare che risulta comunque in un accumulo di peso.
I carboidrati sono quindi il mattone più importante della nostra dieta, da cui dovrebbe derivare il 50% del nostro introito calorico: eliminarli dalla nostra alimentazione è inutile e controproducente. Ciò a cui bisogna davvero prestare attenzione per evitare eccessi dannosi è l’indice glicemico: la prima scelta in assoluto dovrebbero essere i cereali integrali, da consumare assieme a verdure e legumi, non eccessivamente cotti e conditi con moderazione, mentre la frutta andrebbe accompagnata da una manciata di frutta secca. Le patate sono tra gli amidi con indice glicemico più alto, mentre i prodotti di pasticceria, per quanto derivati da farinacei, fanno ingrassare perché ricchi di lipidi.

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